Vaticano, mafia, massoneria
il triangolo del mistero italiano

| Nel libro "La Mafioneria è uno stato perfetto" (ed. Il Molo) di Massimo Festa e Claudio Eminenti, una lunga e inquietante analisi del Potere e delle sue espressioni. Al centro il caso di Emanuela Orlandi e di altre donne scomparse

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Di Floriana Naso

La storia ci insegna che la ribellione parte sempre dall’esasperazione, dai soprusi, dalle ingiustizie, dalle violenze e dalle menzogne reiterate e continuate. Il cittadino continuamente beffato e ingannato arriva al punto di volta con l’unico obiettivo di ribellarsi al sistema tiranno e persuasore. La storia è ciclica. Anche ai giorni nostri, uno sparuto gruppo di “ribelli” vuole iniziare a scardinare il potere sovrano per ristabilire la giustizia sociale e di diritto, quella per cui abbiamo combattuto. Loro si chiamano Massimo Festa e Claudio Eminenti, che con la collaborazione della giornalista Simona Mazza hanno scritto un libro dal titolo La Mafioneria è uno Stato perfetto, edito da Il Molo. Il volume, in seconda edizione, il 2 giugno 2017 ha ricevuto la menzione di merito in occasione del Premio internazionale Salvatore Quasimodo e il 21 ottobre 2017, il Premio Speciale Franz Kafka Italia. Come spiega Massimo Festa, l'immagine della prima di copertina è una vista interna del Pantheon di Roma, il tempio degli dei. La foto rappresenta il viaggio ideale dal Male al Bene. La Mafioneria di Stato è il Male che dà l'impressione di essere invincibile e perfetto, quando invece è solo un ridicolo gigante dai piedi d'argilla. 

L'occhio del Pantheon può sembrare quello del “Grande Fratello” di Orwell. Ma in primo luogo è il simbolo dell'ascensione, come diversi templi dei nativi americani Hopi e della cultura megalitica nordeuropea. Tali costruzioni hanno una cupola forata come tetto. Il foro perfetto al centro della cupola del Pantheon, 9 metri di diametro, rievoca la Resurrezione e l'Ascensione di Gesù e l'Assunzione in Cielo della Vergine benedetta. Ma, come leggerete nel libro, i simboli e i valori cristiani sono strumentalizzati dalla Mafioneria del Vaticano o Cattomassoneria. 

Il volume, introdotto e commentato dalla giornalista e scrittrice Simona Mazza, fa vivere le storie collegate di due ribelli contro il sistema di corruzione: Massimo Festa e Claudio Eminenti. Non c'è differenza tra noi autori e voi lettori. Siamo tutti sulla stessa nave e sullo stesso pianeta. Siamo interconnessi. Diversi nomi, cognomi e riferimenti sono puntati o non specificati per ovvie esigenze di incolumità (incolumità nostra e degli altri cittadini ricattati e minacciati dalla Mafia di Stato).  Massimo descrive la sua vicenda, con la sparizione delle sue cugine Silvia Vetere e Biancamaria D'Onofrio correlata al rapimento di Emanuela Orlandi. E descrive la corruzione della Pubblica Amministrazione, il traffico di droga e carne umana in Lombardia e nel Lazio, la malasanità e la malagiustizia, gli avvocati infedeli, il lavaggio del cervello e le donne schiave. 

Claudio descrive la sua vicenda per il settore bancario e massonico. Dalla Massoneria del Rotary ai Cavalieri di Gran Croce, dalla Banca Etruria ai fallimenti manovrati, dagli avvocati infedeli alle minacce con la pistola. Le sanguisughe di Stato truffano gli onesti.

 

La prefazione di Simona Mazza:

 

Spesso la verità si nasconde dietro le cose più ovvie, eppure chi governa fa passare sia la verità sia le cose ovvie per simpatiche idealizzazioni partorite da pochi fanatici populisti e popolani incapaci di intendere e di volere. Chi governa ha sostanzialmente deciso di sottrarsi alla sovranità popolare, base della fantomatica “democrazia”, ed ha accentrato nel tempo, sistematicamente, ogni potere nelle proprie mani. Illusi come siamo di vivere in una società di diritto, non ci siamo ancora resi conto di vivere in una oligarchia di fatto, incostituzionale e fondata sui principi base della “legge” Piduista/Massonica in cui la legge viene stuprata per applicare le regole dei mafiosi di Stato. In questo desolante quadro di becera repressione e finta protesta, si collocano i ribelli che vogliono dare una scossa alla Piovra.Questo primo libro della serie “La Mafioneria è uno Stato perfetto” espone le storie dei ribelli che lottano contro il sistema. Essi, nonostante le innumerevoli e reiterate minacce, hanno deciso comunque di sfidare i poteri forti. Per ovvie ragioni di sicurezza, diversi nomi e cognomi sono stati cambiati o puntati, ma i fatti restano inconfutabili e incontrovertibili nella loro essenza esplosiva. Pochi giorni prima della pubblicazione ho subito l’ennesima intimidazione. Mi è stato “consigliato” di non divulgare una delle storie (originariamente erano tre), altrimenti avrebbero ucciso il mio primogenito. Ora vi immergerete nel mondo oscuro di queste Entità diaboliche (Mafia, Massoneria, Vaticano, Istituzioni deviate, etc.) dalle dinamiche intricatissime e collegate. Solo se avrete il coraggio di affrontare la realtà, al di fuori della “gabbia psicologica” del sistema, potrete capire facilmente gli argomenti trattati. “Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini sensibili possa cambiare il mondo; in effetti la sua forza è l’unica cosa che lo abbia mai cambiato” 

(Margaret Mead)

In guerra la vittoria non sempre appartiene al maggior numero dei soldati. Spesso vi è un fattore “x” imprevedibile, il coraggio, a determinare la vittoria finale. Credere nel Bene è necessario. Non potrò mai smettere di essere rivoluzionaria e la rivoluzione si fa partecipando e condizionando gli eventi in qualche modo. Le piccole azioni, moltiplicate e coordinate, generano grandi cambiamenti. La Storia non si cambia chiedendo il permesso. La rivoluzione è l’unico mezzo in grado di generare un contraccolpo. È il tentativo supremo delle energie sane per arrestare l’espansione del Male, per ripristinare l’ordine naturale ed evitare che la società si inabissi nella barbarie più bestiale. La servitù, di contro, è il reagente che corrode la coscienza morale. La società odierna è disciolta negli acidi corrosivi dei suoi dissidi interni. La Mafia di Stato si basa sul principio del “divide et impera”. I servi divisi non possono ribellarsi. C’è la spoliazione di una forza contro l’altra. Il risultato dell’attività di reazione e compressione è lo squilibrio tra il rapporto reale delle forze sociali e quelle organizzate. Quindi, ad un apparente ritorno alla normalità e stabilità, corrisponde un’acutizzazione di contrasti pronti a prorompere ad ogni istante. Bisogna dunque verificare le risposte dello Stato nei confronti dei cittadini, al fine di tutelare l’interesse pubblico. Le storie che leggerete non hanno ottenuto alcuna risposta adeguata. Lo Stato ha imboscato l’interesse pubblico per tutelare interessi privati sporchi e raccomandati. Cosa è la corruzione se non il dominio del profitto privato sul bene pubblico? Nel libro ho raccolto le testimonianze di: Massimo Festa e Claudio Eminenti. Cosa unisce il destino di queste persone, che io definisco “la radunata rivoluzionaria”? Cosa hanno in comune la sparizione della cittadina del Vaticano Emanuela Orlandi e della sua compagna di classe Silvia Vetere? E la scomparsa di Biancamaria D’Onofrio che ha denunciato la sparizione di Silvia Vetere, correlata al rapimento di Emanuela Orlandi? Silvia Vetere e Biancamaria D’Onofrio sono entrambe cugine di Massimo Festa.

Quanti segreti inconfessabili sono insabbiati? Quali atroci nefandezze sono state sferrate ai danni della parte sana dei cittadini italiani? E, per finire, perché Claudio Eminenti è il simbolo del calvario che la malagiustizia esercita sui cittadini comuni?

Da un primo dinamico giudizio, si intuisce la certa concatenazione tra i nomi ed i fatti illustrati.

Tuttavia sono solo particelle elementari di un elemento sconosciuto di gigantesche proporzioni, di un rebus che si potrebbe risolvere se solo si volesse, attraverso un lavoro certosino di analisi e sintesi. Ci addentriamo pertanto in un libro dove i traffici e i rituali massonici e satanici si mescolano con gli intenti omertosi di uno Stato parallelo, pericolosamente onnipresente.

Chi legge si sarà (speriamo) già reso conto che oggi i mezzi di informazione tacciono deliberatamente per meglio assecondare i “padroni”. Così l’incomprensione teorica è diventata l’espressione pratica della necessità di svilupparsi, fino ad incorporare parte dell’antitesi stessa e confondere le idee, all’interno di un’opinione pubblica dormiente e cloroformizzata. Le storie che vi apprestate a leggere sono terribilmente scabrose. Le denunce e segnalazioni di Massimo Festa e della cugina Biancamaria D’Onofrio sono state imboscate dalla magistratura.

Sta di fatto che esse pesano come un macigno sulla storia del nostro Paese, dove non decade mai il silenzio di Stato, dove uno Stato al suo interno, il Vaticano per l’appunto, gode dell’impunità e della più odiosa omertà (celata dietro ai sigilli papali). Viviamo in un Paese dove gli archivi di Stato, quelli consultabili, contengono solo una raccolta di tutti gli indizi “comodi”, comprovati, avallati dai nostri alti “burattini”, mentre le Verità, quelle vere, scomode, vengono sapientemente affossate grazie all’ausilio compiacente delle parti in gioco.

Studieremo le due storie in maniera puntigliosa al fine di fornire la chiave di lettura più aderente alla realtà.

Con i due protagonisti ho costituito uno staff che cercherà di giungere alle conclusioni più logiche, senza tralasciare i nessi più sottili, dunque lontano dalla non credibile macchina istituzionale. Anche perché appare impossibile che le Istituzioni non abbiano avuto la capacità di risolvere tali questioni nel corso degli anni. Il segreto dettato da forze maggiori ha spinto l’apparato burocratico tradizionale a porre in calce delle “verità” talmente storpiate e ridicole da originare un magma nevrotico.

Ciò allo scopo di alimentare solo confusione, foriera dello stallo più totale e necessaria per immetterci in quel “nulla” voluto dallo Stato.

In certi casi le opportunità sono condizionate da forze ben maggiori, se non contrarie, a quelle che dovrebbero servire alla risoluzione degli enigmi. In tale contesto, come abbiamo accennato, la Costituzione dello Stato italiano è stata affossata senza troppe sottigliezze, con l’intento di sotterrare pretese scomode. In buona sostanza, ci tolgono in maniera silente ogni potere e diritto, incluso quello di sapere.

I personaggi e i fatti, sebbene vivano storie distanti fisicamente, si fondono così bene da teletrasportarci in dimensioni e universi paralleli, dove lo spazio e il tempo trovano la soluzione. La realtà non è quella che i poteri corrotti vogliono imporre. L’approfondimento scientifico è un varco oltre la “Matrix” del sistema di corruzione.

“La segretezza è il principio della tirannia”

(Robert Anson Heinlein)

Il nostro tempo chiede a gran voce “Speranza” contro ogni concordatario conformismo, contro ogni segreto del Vaticano e di Stato. La segretezza massonica va eliminata. Gli Orlandi non hanno mai perso la speranza, soprattutto Pietro che nella speranza ha trovato un appiglio, un’ancora di salvezza, finanche la chiave di lettura della sua caparbia non accettazione della scomparsa di Emanuela.

22 giugno 1983: il ratto della vergine del Vaticano. Cosa si nasconde realmente dietro il singolare rapimento della 15enne cittadina vaticana Emanuela Orlandi? Cosa si nasconde dietro la sparizione della sua compagna di classe Silvia Vetere? 

Silvia conosceva i mandanti e gli esecutori del ratto di Emanuela? La cugina di Massimo Festa era (è) informata sul rapimento della sua compagna Emanuela? Conosceva (conosce) qualche segreto scottante sul Vaticano?

Perché la Procura di Roma ha imboscato la denuncia 1° giugno 2012 di Biancamaria D’Onofrio, che ha ricordato la sparizione di Silvia Vetere? Perché la magistratura ha imboscato le segnalazioni email del 2013, e successive, di Massimo Festa dove sono ricordate (anche) le sparizioni delle sue cugine Silvia Vetere e Biancamaria D’Onofrio?

Emanuela Orlandi è ancora viva? E Mirella Gregori? Silvia Vetere e Biancamaria D’Onofrio sono state mentalmente e fisicamente distrutte dai veleni? Quali orrendi crimini sono stati insabbiati per sequestrare ed avvelenare le vittime informate sulla criminalità del sistema?

Chi ha interesse a nascondere il traffico di droga e carne umana, il satanismo e la pedofilia dei livelli alti “È nell’interesse del tiranno mantenere povero il suo popolo, in modo che non possa permettersi il costo di proteggersi con le armi ed essere talmente occupato con i suoi oneri quotidiani da non aver tempo per la ribellione”

(Aristotele)

La Mafioneria addomestica il suo gregge di pecore, mantenendolo povero materialmente e spiritualmente.

Vi è sempre un certo numero di individui che ha bisogno di appassionarsi a qualcosa di non superficiale. Questi guerrieri sono uniti dallo spirito di solidarietà, cercano di unire la maggioranza della popolazione e combattono contro la minoranza di sfruttatori che sta divorando l’Italia. Non appena ho conosciuto Massimo Festa mi sono posta molte domande. Inizialmente abbiamo la tendenza a diffidare delle tesi “complottistiche”, anche se basate sui fatti. Preferiamo la “verità” imposta dal regime.

Scegliamo la schiavitù “comoda” anziché la libertà pericolosa.

Per pigrizia rinunciamo ad usare il cervello. Poi, quando riflettiamo sulla manipolazione mentale del sistema, ci avviciniamo alle verità scomode, di gran lunga più veritiere delle ridicole falsità mediatiche costruite a tavolino dai giornali e dalle tv irreggimentate, ovvero tutte.

Il dato comune alle persone danneggiate dalla Massoneria (Stato e Vaticano) mi ha spinto a liberarmi da ogni rigido schema mentale, per scavare a fondo ben al di sotto della superficie, senza peraltro aver trovato risposte definitive.

Mi sono chiesta innanzitutto quale processo storico ci ha portati a essere ciò che siamo, da Paese egemone a livello culturale a cloaca dell’indifferenza sociale più abominevole e del più spregevole trasformismo molecolare.

Negli ultimi decenni siamo passati dalle lotte ideologiche a quelle del “divano”, sostenute da chi vuole gestire la propria vita così come gestisce il telecomando. 

Siamo arrivati al punto di guardare per ore la tv spazzatura (dalla quale siamo inevitabilmente ingoiati come nel film “Poltergeist”) e ritenere che essa sia il Verbo.

I giornali dedicano molto spazio ai retroscena e ai pettegolezzi di sagrestia, ma le vane esercitazioni letterarie dei “giornalai” chiacchieroni, come li definisce l’amico Sandro Masetti Zannini, fervente sostenitore della causa Emanuela Orlandi, non arrestano l’inesorabile processo di dissolvenza della società o lo sferrarsi delle lotte.

Così dopo gli anni 70 siamo diventati il “nulla” cosmico e da allora non abbiamo trovato la chiave per sfuggire all’apatia, bloccati da forze retrive che si oppongono alla nostra crescita.

Di conseguenza, la vita sociale dell’Italia si è inevitabilmente raggrinzita, divenendo una rappezzatura a basso compromesso.

Il popolo non è arretrato ed opaco, ma percorso da stimoli irrazionali e capricciosi. Dunque è assente e si è esentato da ogni lotta ideale, avente carattere organico di necessità permanente.

Gli uomini di Stato, invece, hanno sempre avuto l’interesse a escogitare ogni possibile compromesso con le forze oscure, sguazzando nel sistema grazie alla nostra impasse. Occorre un atto di coraggio. Lo Stato minaccia di scompaginarsi per le reazioni violente e si è frantumato in tante cricche, divenendo un vespaio di congreghe elettorali per la felicità e la carriera di tutti gli sfaccendati e parassiti. 

Snaturato e corrotto, senza unità e senza ossatura, il sistema in cui viviamo non ci offre molte vie di fuga.

Lo Stato fissa sempre l’occhio allo scopo finale con la pertinacia di un’azione incessante. L’essenziale è non mantenere le acque in continua bonaccia.

Ritenendo verosimile che la “legge” ancori il processo storico a un finalismo precostituito, che pretende di legittimare tutto nel suo nome, la risposta alle mie domande è che la società, anzi il “regime” in cui viviamo, vuole la nostra “spersonalizzazione” e sembra impossibile sovvertire l’ordine costituito. È in tale contesto che i pensatori liberi e colti, attaccati ancora al valore della consapevolezza sociale non edulcorata e indotta a forza dai “teocrati” istituzionali, risultano scomodi.

Il pensiero libero è temuto poiché contrasta il pensiero omologato e asservito al Male.

Sono scomodi tutti coloro che si rimboccano le maniche per essere disvelatori di inganni od onesti che dir si voglia. 

Rappresentano infatti delle linee spezzate nel processo di “sculturalizzazione” programmata: ergo, vanno fermati.

La Massoneria (Stato e Vaticano) usa i mezzi più vigliacchi e illegali per eliminare le persone scomode.

Sono assassini che cercano di uccidere mentalmente e fisicamente i ribelli contro il regime. Lo Stato deviato e il Vaticano preferiscono uccidere in silenzio e, quindi, hanno paura della pubblicità dei loro crimini.

Al fine di mantenere il segreto, utilizzano il trucco del pericolo di querela se si diffondono verità scomode. Ma è un trucco ridicolo e ignorante poiché la diffamazione non include le notizie di reato di interesse pubblico. I disonesti non hanno un onore da difendere. La verità va detta e diffusa, altrimenti si diventa complici dei criminali.

Scoprirete i fatti esposti da Massimo, relativi a vicende interconnesse in cui si mostrano chiaramente i tentacoli della Piovra. La malasanità e la malagiustizia si intrecciano con le malattie mentali della “casta” (tra virgolette), pienamente capace di intendere e volere il Male. Gli istinti sadici e pedofili vengono dall’alto.

Massimo e gli altri ribelli hanno scelto di rischiare la vita poiché hanno visto direttamente il sadismo degli assassini di Stato (Italia e Vaticano) contro le vittime indifese.

Per la ribellione generale, è necessario demolire la segretezza massonica.

“Un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio si alzò e andò ad aprire e vide che non c’era nessuno”

(Martin Luther King)

Il primo mistero che risalta è la sparizione di Silvia Vetere, compagna di classe di Emanuela Orlandi e cugina di Massimo Festa.

Massimo segnala che Silvia è stata sequestrata e avvelenata su ordine del Vaticano in varie strutture psichiatriche poiché era informata sul rapimento della sua compagna Emanuela. Probabilmente è ancora viva e ricorda qualcosa, se il suo cervello non è stato già distrutto dai veleni. Massimo segnala che anche Biancamaria D’Onofrio è stata avvelenata. È stata la prima a denunciare il sequestro di Silvia Vetere per insabbiare la verità sul rapimento di Emanuela Orlandi.

Il Vaticano è una delle maggiori forze di remora scientifica e morale.

Si basa su pochi concetti per soggiogare le masse. Pochi ma spiccioli che condensano il riflesso dell’ingenua volontà di credere, insita in ogni essere umano. Hanno capovolto il Cristianesimo a loro uso e consumo. La Chiesa cattolica si nutre di predeterminazione fatalista e rassegnazione, non tanto perché vi crede, ma perché è uno dei mezzi più facili per scagionare sé stessa dalle colpe e dai peccati, un po’ come l’indizione di un Giubileo straordinario, che fatalmente Bergoglio ha annunciato.

Di colpe in effetti ne ha tante e non si tratta di “peccatucci”.

Si va dalla pedofilia ai dissesti finanziari, per citare casi noti all’opinione pubblica. Il fatto che emergano notizie circa riti massonici e satanici all’interno delle Mura Leonine, senza che nessuno riesca a trattenere le notizie, neanche sguinzagliando una serie di scagnozzi in camice bianco, comincia a creare un indubbio allarmismo. Subito dopo l’uscita del mio libro “Dai Memoriali di Vincenzo Calcara: le 5 Entità rivelate a Paolo Borsellino”, è scoppiata la bolla mediatica e il tema da me appena citato è cominciato a circolare con insistenza non solo all’interno della cerchia ristretta di proseliti, ma anche a livello mediatico, sebbene abbiano più volte cercato di traviare le notizie, costruendo ambientazioni scenografiche e ricostruzioni parziali.

Questo in fondo me lo aspettavo.

Così le ricostruzioni ritoccate si potrebbero sintetizzare nel canone che dice “il presente illumina e giustifica il passato”. Canone che è stato meccanicizzato, esteriorizzato e ridotto ad una legge deterministica di rettilinea unilateralità, tanto comoda alle cricche ecclesiastiche più reazionarie.

Il passato è passato, adesso il Giubileo chiude i conti e non esistono peccatori.

Stuprate in pace, amen! Purché vi pentiate.

Insomma, arriva la redenzione dei peccati, il computo degli interessi, in barba alle bigonce di sangue e lacrime versate. Cadranno ancora una volta in piedi con le coccarde al petto. Massimo in questo libro scardina diversi tabù, collegando le perversioni del Vaticano alle perversioni dello Stato deviato, nell’ambito della stessa Piovra mafiosa. La Massoneria solitamente non è pensata. O è pensata come qualcosa di astratto e nebuloso.

In verità è la macchina del Male e della manipolazione mentale, che genera mostri e autodistruzione.

 

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Avvertenza: le idee e le tesi contenute nel testo non appartengono in tutto o in parte alla Redazione di ISM, che le ospita comunque nel sacro rispetto della libertà d'espressione. 

 

 

 

 

 

 

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