Elisabetta I, la donna che fece il Regno Unito

|

+ Miei preferiti
Figlia di Enrico VIII e della seconda moglie Anna Bolena, sale sul trono inglese il 17 novembre 1558: con un comportamento prudente riesce a ricongiungere cattolici e protestanti rendendo il regno inglese la più grande potenza mondiale dell’epoca.
Nata a Londra nel sobborgo di Greenwich il 7 settembre 1533 non ha neppure tre anni quando il 19 maggio 1536 il padre Enrico VIII Tudor fa giustiziare Anna Bolena, con l’accusa di stregoneria e incesto con il fratello, ma in realtà perché non riesce a dare al re l’erede maschio tanto agognato, bensì soltanto una femmina: Elizabeth appunto. Dieci giorni dopo la morte della Bolena, Enrico VIII sposa Jane Seymour che finalmente riuscirà a dare un figlio al re. La donna tuttavia morirà qualche giorno dopo per setticemia, a soli 29 anni.
Sotto il regno di Elisabetta si sviluppano agricoltura, allevamento, produzione tessile e la politica di espansione marittima permette la nascita di una flotta potente e di un impero commerciale unico al mondo.
Per la sua ferrea volontà di non sposarsi, Elisabetta viene soprannominata la “regina vergine” e nel 1584 in suo onore viene fondata nell’America Settentrionale la colonia della Virginia. In realtà secondo alcune teorie la regina non solo ha numerose relazioni tenute segrete, ma ha anche utilizzato la scusa di viaggi lontano dalla corte per partorire nascosta da occhi indiscreti, sopprimendo i figli appena nati.
La sovrana muore 69enne e in punto di morte sembra abbia pronunciato la celebre frase “tutti i miei domini per un istante di tempo”. Alcuni storici ritengono che Elisabetta sia rimasta avvelenata dal ceruso veneziano, un cosmetico a base di piombo molto diffuso all’epoca di cui la donna ne fa uso quotidianamente per sbiancarsi il viso.
 
Per l'articolo completo - link in bio
Donne
Una donna alla guida dei ranger di Yellowstone
Una donna alla guida dei ranger di Yellowstone
Sarah Davis è la prima donna nominata a capo dei ranger del più grande parco americano: è la prima volta in 147 anni di storia del corpo
Le tre farfalle assassinate dal dittatore
Le tre farfalle assassinate dal dittatore
Patria, Minerva e María sono vittime del tiranno Rafael Leónidas Trujillo. In onore delle tre sorelle, soprannominate “las Mariposas”, il 25 novembre – data della loro morte – viene dichiarato giornata contro la violenza sulle donne
Elisabetta I, l’inflessibile regina vergine
Elisabetta I, l’inflessibile regina vergine
La figlia di Enrico VIII e di Anna Bolena sale sul trono il 17 novembre 1558: con un comportamento prudente riesce a ricongiungere cattolici e protestanti rendendo il regno inglese la più grande potenza mondiale dell’epoca
Il cuore spezzato di Maria Callas
Il cuore spezzato di Maria Callas
La più grande soprano della storia si esibiva per l’ultima volta 46 anni fa. Aveva conquistato il mondo grazie alla sua voce e quando la perde le resta soltanto il ricordo. Muore nella solitudine del suo appartamento parigino a soli 53 anni
Ipazia, uccisa perché donna e troppo intelligente
Ipazia, uccisa perché donna e troppo intelligente
La filosofa di Alessandria d’Egitto è diventata il simbolo della libertà di pensiero, dopo essere stata massacrata da alcuni cristiani che temevano la sua saggezza. Mise in dubbio l’idea tolemaica dell’universo che ruota intorno alla Terra
La «corteggiana scandalosa» di Caravaggio
La «corteggiana scandalosa» di Caravaggio
Fillide Melandroni ha avuto una vita breve ma intensa: diventata ancora ragazza una prostituta di lusso nella Roma di fine Cinquecento, diviene l’amante di un ricco nobile che tuttavia la deve lasciare per volere della famiglia
Martha Gellhorn, la signora delle guerre
Martha Gellhorn, la signora delle guerre
È stata la più grande corrispondente di guerra di tutti i tempi, ha sposato un premio Nobel senza sentirsi inferiore a lui, ha raccontato la sua verità senza giungere a nessun compromesso, era amica di diseredati, oppressi e trascurati
L’ingorda ballerina del Moulin Rouge
L’ingorda ballerina del Moulin Rouge
Louis Weber è stata la più celebre ballerina di cancan nella Parigi di fine Ottocento con il soprannome di “La Goulue”. Protagonista delle serate nel celebre locale, diventa presto ricca e famosa ma morirà sola, povera e malata
Marozia, la pornocrate
Marozia, la pornocrate
Manipolatrice di papi e re, amante dei primi e moglie degli altri, ha nella madre Teodora un’illustre insegnante che la fa diventare amante di Sergio III. Da quel momento, e per circa 20 anni, Roma è in mano alle due donne
Vittoria e Clelia, streghe diverse
Vittoria e Clelia, streghe diverse
Con la città di Genova sullo sfondo, una povera ragazza del Seicento accusata di voler riconquistare il marito e un’imbonitrice dell’Ottocento finiscono in carcere entrambe con l’accusa di stregoneria. Ma almeno non ci rimettono la pelle