Crolla il Pil, Italia ultima in Europa

| Moody's gela Conte e segnala il pericolo di elezioni anticipate dopo le Europee, il governo prometteva la crescita, arriva la mazzata. Dati da 0 e 0,5 in 12 mesi. Pesanti contraccolpi per occupazione e produzione

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"Sarà un anno meraviglioso, bellissimo, il Pil crescerà con la manovra del popolo...", prometteva incauto il premier Conte appena pochi giorni fa. Ma le agenzie di rating lo gelano. "Avevamo una stima dell'1,3% sulla crescita del Pil italiano. Quest'anno sarà sicuramente sotto l'1%, probabilmente un valore tra 0 e 0,5%". Lo ha detto Kathrin Muehlbronner, lead analyst per l'Italia di Moody's. Quanto al rating di Moody's sull'Italia, abbassato lo scorso ottobre, "abbiamo un outlook stabile, copre un arco di 12-18 mesi e non vediamo cambiamenti", ha aggiunto sottolineando che "abbiamo assunto una crescita bassa, per un paio di anni al massimo, e sotto l'1%". Moody's vede anche "un significativo rischio di elezioni anticipate probabilmente dopo le europee. Difficile dire quale sarà il governo". "La situazione è poco chiara e il rischio politico è difficile da 'prezzare' - ha spiegato Muehlbronner - potrebbe esserci necessità di una nuova coalizione con ulteriore incertezza politica". Eurostat ha certificato che il Pil italiano è all'ultimo posto nella Ue con un -0,2% nel quarto trimestre del 2018. Anche su base annua, l'Italia è il Paese che cresce meno, con un +0,1%.

Economia
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