Dombrovksis, l’Italia paga scelte sbagliate

| Il commissario europeo per la finanza accusa il governo in carica di non aver voluto ascoltare consigli e suggerimenti. Se deficit e debito pubblico non calano, si rischiano le procedure d’infrazione della UE

+ Miei preferiti
Valdis Dombrovskis, il vice presidente della Commissione Europea, è considerato un uomo schivo, gelosamente impegnato a tenere fuori dalla visibilità la propria famiglia. Lettone, classe 1971, è stato scelto da Jean-Claude Junker come commissario europeo per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e il mercato unico dei capitali. Un ruolo che Dombrovskis ha sempre applicato alla lettera con un’inflessibilità che a Bruxelles è considerata leggendaria.

Era stato lui, lo scorso ottobre, a firmare insieme a Pierre Moscovici la lettera con cui l’Italia veniva richiamata al rispetto dei vincoli europei su stabilità finanziaria e rigore nei conti pubblici.

Ora, in un’intervista concessa a “Bloomberg TV”, il vice presidente non usa mezze misure sull’ingarbugliata situazione economica italiana, fanalino di coda di un’Europa che arranca e reduce dall’approvazione del Def. Il primo consiglio agli italiani, come da mandato, è di ridurre debito e deficit per evitare di incorrere nelle regole di infrazione previste dalla UE: “È necessario proseguire nella riduzione del deficit di bilancio e del debito pubblico, che in rapporto al Pil è il secondo più alto della UE e al momento non sta scendendo. Se non accadesse esistono procedure di infrazione previste dalla UE, ma speriamo di evitare questo scenario. Dobbiamo vedere quali saranno i loro piani per gli anni a venire”.

Quindi Dombrovskis si lascia andare a giudizi che hanno un peso specifico piuttosto pesante: “Di tutti gli stati membri della UE, l’Italia ha vissuto il rallentamento più pronunciato e questo può essere attribuito alle decisioni del Governo italiano di mettere un deficit in aumento nella legge di bilancio del 2019, andando contro tutti i consigli. Alla fine Roma ha corretto notevolmente al ribasso le stime sul deficit, ma nel frattempo i danni all’economia ormai erano stati fatti: abbiamo visto gli spread aumentare e la fiducia diminuire colpendo negativamente gli investimenti in Italia”.

In pratica, se l’Italia s trova in queste condizioni è solo colpa del governo, che non ha voluto ascoltare nessuno degli allarmai lanciati nei mesi scorsi.

Indirettamente, gli risponde il premier Conte, anche lui attraverso alcune interviste concesse poche ore fa: “Sarebbe un errore ritrarsi in una logica di austerità che porterebbe conseguenze ancora più pesanti. Stiamo affrontando un quadro economico complicato, ma se guardiamo agli ultimi dati disponibili nel primo trimestre dell’anno, l’Italia sta mostrando una performance promettente. Dobbiamo perseguire con una politica che, in un quadro di sostenibilità finanziaria, preveda incentivi, semplificazioni, misure di sostegno alle imprese e all’occupazione. Fin qui abbiamo seminato, ora dobbiamo raccogliere i frutti”.

Economia
La Gran Bretagna potenza globale, l’incubo di BoJo
La Gran Bretagna potenza globale, l’incubo di BoJo
Il sogno del premier di liberarsi della UE per stringere accordi commerciali con il resto del mondo si sta infrangendo: la Brexit è vicina al "no deal", con gli Stati Uniti nulla di fatto e le tensioni con la Cina aumentano
Il club dei milionari che chiede più tasse
Il club dei milionari che chiede più tasse
Sono 83 fra le persone più ricche del pianeta, e hanno firmato una petizione in cui chiedono ai governi maggiori tassazioni sulle loro fortune. Nell’elenco nessun italiano
Streets of London
Streets of London
Il Regno Unito riapre i battenti, ma la sua capitale – una delle metropoli più frizzanti del mondo - potrebbe non essere più la stessa. Tanti i settori in crisi, e tante le speranze, ma con due incognite: il ritorno del virus e la Brexit
I colossi dei cieli alle corde
I colossi dei cieli alle corde
British Airways pronta a mettere all’asta parte della propria collezione di opere d’arte, Lufthansa annuncia l’accordo con i sindacati per una forma di “disoccupazione parziale”
Le città a rischio post-pandemia
Le città a rischio post-pandemia
Uno studio realizzato per l’Anci ha valutato i settori produttivi delle 14 città metropolitane italiane, dando due parametri di perdita: una soft, l’altra hard
La Hertz verso la bancarotta
La Hertz verso la bancarotta
Il colosso mondiale dell’autonoleggio ha presentato istanza di fallimento: è l’ennesima vittima eccellente della pandemia, e anche un pessimo segnale per l’industria automobilistica mondiale
Lufthansa, perdite per un milione di euro all’ora
Lufthansa, perdite per un milione di euro all’ora
La principale compagnia aerea europea sta trattando un piano di salvataggio con il governo tedesco, ma gli analisti non sono convinti
UE: la pandemia potrebbe costare 60milioni di posti di lavoro
UE: la pandemia potrebbe costare 60milioni di posti di lavoro
Una società di consulenza americana ha pubblicato un report che fa il quadro dell’occupazione in UE e negli USA. Nel vecchio continente, se il virus non sarà messo sotto controllo, si rischia una perdita epocale di posti di lavoro
Coronavirus, la disfatta delle compagnie aeree
Coronavirus, la disfatta delle compagnie aeree
Aerei semivuoti, terminal abbandonati: l’impatto dell’epidemia sulle compagnie aeree è peggiore di quello dell’11 settembre 2001 e potrebbe costare 30 miliardi di dollari di mancato guadagno solo quest’anno
Coronavirus: la Coca-Cola in crisi
Coronavirus: la Coca-Cola in crisi
Il colosso di Atlanta è in difficoltà per le forniture di dolcificanti artificiali importati dalla Cina. Nel lungo periodo la produzione e la distribuzione potrebbero risentirne