Manca la materia prima, Pirelli addio Caracas

| Dopo 28 anni l'azienda italiana, che dava lavoro a 1000 operai, lascia il Venezuela per l'impossibilità di continuare la produzione. La fabbrica acquistata da un gruppo di imprenditori locali. Per ora salvi i i posti di lavoro

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Il gruppo Pirelli ha venduto il suo stabilimento e tutte le sue attività in Venezuela, ha annunciato l'azienda in un comunicato. L'operazione fa seguito al crollo dei conti della controllata venezuelana, avvenuto alla fine del 2015.

Pirelli, che è presente nel paese da 28 anni, ha detto che questa vendita non avrà alcun effetto finanziario sul gruppo.  L'accordo, che prevede il mantenimento dei posti di lavoro, è stato concluso con un'alleanza di imprenditori sudamericani e Sommers International. Ha chiuso i battenti lunedì per mancanza di materia prima, dicono alcune fonti.

Eduardo Piñate, del ministero económico, nel contesto del rapporto tra aziende e lo Stato, ha dichiarato in un’intervista di aver ricevuto “lamentele di lavoratori sottoposti a pressioni da parte delle aziende, infine licenziati ingiustificatamente.  Abbiamo adottato un approccio in relazione a violazioni, tentativi di chiusura di linee di produzione, chiusura di turni di lavoro, chiusura di aziende e licenziamenti", ha detto Piñate.ziende diverse", ottenendo "38 riaperture. Aveva assicurato che il caso Pirelli era stato posto immediatamente avvicinato "insieme al movimento operaio", e che doveva comunque riaprire dopo il primo stop. Alla fine s’è visto. Pirelli se n’è andata per sempre dal Venezuela. E molte altre aziende pare siano già pronte a fare le valigie.

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