Verso l’aumento dell’Iva

| L’esecutivo diviso a metà fra chi la considera una soluzione possibile e chi invece assicura che non ci sarà. Ma l’ipotesi è già racchiusa nelle clausole di salvaguardia

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Dal governo assicurano che l’Iva non aumenterà, ma anche se “l’anno bellissimo” promesso dal premier Conte è stato archiviato come battuta, la strada che porta un aumento dell’imposta sul valore aggiunto sembra sempre più stretta. E inevitabile.

Nessuna manovra correttiva, nessuna patrimoniale e nessun aumento dell’Iva secondo Di Maio e Salvini, mentre il titolare del dicastero dell’economica, Giovanni Tria, ammette che per lui sarebbe la soluzione migliore. L’ha detto da New York, a margine del vertice del Fondo Monetario Internazionale, dove aveva tentato di difendere “il caso Italia” davanti al resto del mondo.

Ammissione o meno, l’ipotesi dell’aumento dell’Iva è racchiusa nelle clausole di salvaguardia, quindi tecnicamente possibile e perfino automatica. La Ragioneria dello Stato ha certificato un aumento delle spese nel triennio pari a 133 miliardi di euro, di cui 95 alla voce “lavoro e pensioni”.

L’effetto del passaggio dell’Iva ridotta dal 10 al 13% e di quella ordinaria dal 22 al 26,5%, assicurano gli esperti, avrebbe un impatto deleterio sull’economia italiana, malata grave da tempo immemore e con complicazioni subentrate di recente a complicare lo stato di salute, come Quota 100 e il Reddito di Cittadinanza, le due bandiere degli azionisti di governo, volute ad ogni costo, a scapito dei conti che non tornavano e continuano a non tornare.

Il Codacons ha iniziato a fare i conti, valutando l’ipotesi in un aggravio annuale pari a circa 1.200 euro a famiglia, e solo considerando gli aumenti diretti, senza quindi considerare quelli che applicherebbero industrie, energia, trasporti e imprese.

Andando sul pratico, il caffè passerebbe da 90 a 93 centesimi, una margherita da 6,85 a 7,04, uno smartphone da 799 a 828 euro. Stessa sorte toccherà ad una vera valanga di beni di largo consumo: dal bar alla tintoria, dalle bollette al cinema, dalla pizzeria alle automobili.

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