Ancora un suicidio in carcere

| Detenuto extracomunitario 43enne s'è impiccato a Ivrea nella notte, nel pomeriggio c'era stata una protesta per le condizioni di vita all'interno della casa circondariale. Tensione nelle celle. Osapp: "Situazione esplosiva"

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Un detenuto extracomunitario 43 anni si è impiccato con un lenzuolo legato alle grate della sua cella al primo piano destro della Casa Circondariale di Ivrea. E' accaduto all'alba di oggi. Nel pomeriggio di ieri, decine di detenuti si erano rifiutati di rientrare in cella e 7 di loro, 2 italiani e 5 extracomunitari, si  erano arrampicati su un muro del cortile lamentandosi delle condizioni in cui vivono e solo dopo oltre due ore di trattativa, erano finalmente rientrati. La protesta, dopo la notizia del suicidio, prosegue. Commenta il segretario generale Osapp Leo Beneduci: "Per chi non l'avesse ancora compreso la situazione nelle carceri Italiane comincia a farsi esplosiva  e i fatti di Ariano Irpino prima e di Ivrea adesso parlano chiaro e sempre più grandi sono i rischi per gli agenti. E' sempre  più urgente - conclude Beneduci - che il neo-ministro della Giustizia dia concreti segnali di innovazione nella gestione delle carceri e nell'organizzazione della Polizia Penitenziaria, suicidi e aggressioni sono ormai la regola nel sistema penitenziario Italiano".

 

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