Detenuto 41bis spacca naso ad agente

| Ancora violenza nelle carceri ai danni degli agenti della polizia penitenziaria. La vittima è un sovrintendente, colpito in pieno volto senza motivo. Osapp: "Colpa del permissivismo"

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Ormai le aggressioni in carcere di detenuti ai danni degli agenti di polizia penitenziaria quasi non fanno più notizia. Se ne verificano, in media, 13 ogni 24 ore (5mila in un anno, con 1200 feriti) da un carcere all’altro del Paese. L’ultima però, per gravità e contesto, esula dalla routine. Un detenuto italiano 36enne in regime del  41 Bis, mentre rientrava nell’infermeria di Rebibbia, ha sferrato un violento pugno in viso a un sovrintendente dei Gom (Gruppo Operativo Mobile), causandogli la frattura del setto nasale. Movente? Non si sa. L’aggressore, poco prima, aveva tentato di aggredire altri due operatori. Il segretario generale Leo Beneduci, per l’ennesima volta lancia un allarme: “Le aggressioni al personale di Polizia Penitenziaria non hanno più limiti e trovano la loro principale ragione nella sostanziale impunità. In quest’ultimo anno la situazione risulta ancora più grave in quanto il soggetto responsabile dell’aggressione è un detenuto sottoposto al particolare regime del 41bis che richiede cura ed attenzione nella sorveglianza, i rischi possono riguardare sia l’esterno che l’interno delle infrastrutture penitenziarie”.

 
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