Voleva sgozzare agente con una lametta

| Ancora violenza nelle carcere contro gli agenti della polizia penitenziaria. Un detenuto sudamericano, già protagonista di altri episodi di violenza, ha aggredito quattro agenti. Denuncia Osapp

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Dopo una pausa apparente, torna la violenza nelle carceri italiane nei confronti degli agenti di polizia penitenziaria. Quattro gli agenti feriti da un detenuto, uno in modo serio, con una prognosi di 21 giorni. E’ accaduto nel carcere della Dogaia dopo l'aggressione in cui l'agente è stato ferito alla gola con una lametta, rischiando la morte, riportando anche la lussazione di una spalla. Dimessi stamani, dopo le cure dei sanitari, anche gli altri tre agenti rimasti contusi e feriti: per loro la prognosi va dai 7 ai 10 giorni. L’aggressore è un detenuto sudamericano che s’è scagliato, a più riprese, contro i quattro poliziotti penitenziari.

Lo denuncia il segretario generale dell'Osapp (Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria) Leo Beneduci. Il detenuto, in passato era stato protagonista di altri "atti di violenza, tanto da avere subito vari spostamenti in diversi istituti di pena", e non gli sarebbe stato consentito l'accesso alla funzione religiosa per incompatibilità con altri reclusi. Questa sarebbe la ragione della rabbia scatenata poi nei confronti dei poliziotti. Già ieri sera, nel carcere della Dogaia, riferisce il segretario, si erano verificati scontri tra compagini rivali all'interno.

 
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