Animatore di feste per bambini condannato per stupro

| Fra i bambini dello Yorkshire “Bobby Brown” era una celebrità: richiestissimo, lavorava da anni a feste e compleanni. Ma una donna l’ha denunciato perché quando aveva 13 anni era stata violentata

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Chi voleva una festa di compleanno da incorniciare non aveva scelta, doveva contattare Bobby Brown. Tutti, nella zona dello Yorkshire, in Inghilterra, lo sapevano. E Bobby Brown il clown si faceva in quattro per accontentare tutti, riempiendo per anni i pomeriggi di migliaia di bambini con giochi, scherzi e palloncini a cui dava le forme più strane, la sua specialità.

Ma Bobby Brown, nome d’arte del 49enne Robert Jamieson, di professione richiestissimo intrattenitore per l’infanzia, è finito in galera, accompagnato da una condanna a 14 anni per aver stuprato più volte di una ragazzina di 13 anni.

Bobby Brown ha negato ogni accusa, ammettendo solo di aver capito che la ragazzina avesse probabilmente una cotta per lui. Ma i giudici della Corte della Corona di Sheffield non gli hanno creduto, spendendolo in galera con un carico di 10 reati sessuali destinati a cambiargli la vita per sempre, quando avrà finito di scontare la sua pena.

Il caso era esploso dopo che la giovane, che oggi è mamma di una bimba, aveva sporto denuncia. Secondo il procuratore Gurdial Singh: “Ad aver convinto la donna a sporgere denuncia contro l’animatore il pensiero che a sua figlia potesse succedere qualcosa di simile”. Nel corso del processo, la donna ha ricostruito l’accaduto: Bobby Brown era simpaticissimo e sapeva come diventare un grande amico. Qualche tempo dopo, erano iniziati gli abusi.

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