Carlos Ghosn: sono fuggito per non morire

| Nella prima, attesissima conferenza stampa, l’ex top manager accusa pesantemente i vertici di Nissan di essere in combutta con la Procura e il sistema giudiziario giapponese, “arcaico e lontano dai diritti dei prigionieri sanciti dall’Onu”

+ Miei preferiti
“È un giorno felice, perché sono finalmente libero di esprimermi e di spiegare”, Carlo Ghosn, l’ex ad di Renault-Nissan, esordisce così all’affollatissima conferenza stampa – a cui è stato vietato l’ingresso ad alcuni giornalisti giapponesi - convocata per spiegare le ragioni della sua fuga rocambolesca dal Giappone verso il Libano, su cui si è tanto favoleggiato nelle scorse settimane. Ma lui toglie ogni speranza a chi si aspettava una ricostruzione della dinamica della fuga: “Non sono qui per raccontarvi come ho lasciato il Giappone, ma perché. E non sono fuggito dalla giustizia ma dall’ingiustizia e dalla persecuzione politica: le accuse mosse contro di me sono false e non avrei mai dovuto essere arrestato. Sono felice di essere con i miei cari dopo essermi battuto per 400 giorni per dimostrare la mia innocenza e dopo essere stato detenuto in condizioni brutali, contro ogni principio fondamentale del rispetto dei diritti umani”. Definisce “una farsa contro la dignità delle persone, in un sistema arcaico e manipolativo in cui la verità è ininfluente” le condizioni di detenzione in Giappone, totalmente al di fuori delle regole delle Nazioni Unite: “Sono stato interrogato per otto ore al giorno senza la presenza di un avvocato”.

Poi, l’ex potente manager attacca a testa bassa alcuni alti dirigenti Nissan, di cui si dice pronto a fare tutti i nomi, per il tentativo di farlo fuori attraverso accuse false, accordi sottobanco con i magistrati giapponesi e “aver orchestrato una campagna e un complotto”.

“Tutto è iniziato nel 2017, quando sono cominciate le perdite di Nissan: nell’aria c’era molto nervosismo, ed è allora che è stato concepito un pino con la procura. Sono stato tradito dal Paese che ho servito per 17 anni: andarmene è stata la decisione più difficile della mia vita, ma non ho avuto altra scelta che proteggere me stesso e la mia famiglia. Se non fossi fuggito, avrei rischiato di vivere 5 anni senza una sentenza: sarei quasi sicuramente morto in Giappone”.

Esteri
L’infermiera che ha rubato la carta di credito ad un paziente morto
L’infermiera che ha rubato la carta di credito ad un paziente morto
È successo lo scorso gennaio: Ayesha Basharat stava radunando gli effetti personali di un paziente appena morto per Covid e ha usato la sua carta di credito per comprare bibite e snack
La vendetta di Cummings: affossare Boris Johnson
La vendetta di Cummings: affossare Boris Johnson
L’ex braccio destro del premier si prepara a deporre davanti alla commissione che indaga sulla gestione della pandemia da parte del governo. E promette di far saltare in aria Downing Street
I britannici possono viaggiare (ma non sanno dove andare)
I britannici possono viaggiare (ma non sanno dove andare)
Il via libera a viaggi e spostamenti si scontra con un sistema di classificazione dei paesi a semaforo: quelli che rappresentano le mete turistiche tradizionali sono tutti in giallo, quindi sconsigliati
Belgio, caccia al Rambo negazionista
Belgio, caccia al Rambo negazionista
Un ex militare armato è scomparso dopo aver giurato di voler uccidere un noto virologo belga. Sulle sue tracce più di 400 agenti e il timore che voglia scatenare “una piccola guerra”
È morto il «Mostro delle Ardenne»
È morto il «Mostro delle Ardenne»
Michel Fourtinet, serial kliller francese accusato di aver ucciso 9 ragazzine e dell’omicidio di altre 10 persone, on la complicità della moglie, è morto in carcere a 79 anni
La Scozia pretende un secondo referendum
La Scozia pretende un secondo referendum
La vittoria dei nazionalisti alle elezioni riaccende il sogno dell’indipendenza. Ma Johnson non vuole saperne
Regno Unito: l’esercito a caccia delle nuove varianti del virus
Regno Unito: l’esercito a caccia delle nuove varianti del virus
Un laboratorio chimico-batteriologico militare finanziato per scovare e individuare i ceppi del virus che circolano nel Paese: ne hanno trovati quattro, tutti coperti dal vaccino
Iniziato a Parigi il processo per l’estradizione dei terroristi italiani
Iniziato a Parigi il processo per l’estradizione dei terroristi italiani
Si prevede un lungo e difficile percorso, mentre gli imputati si presentano in aula per la prima volta e si susseguono gli appelli a Macron per bloccare la richiesta italiana
La guerra dell’Oktoberfest fra Monaco e Dubai
La guerra dell’Oktoberfest fra Monaco e Dubai
Con la prossima edizione ancora a rischio apertura, la Germania è insorta contro una notizia che voleva l’evento di Monaco spostato a Dubai. In realtà si tratta di una copia, anche se lo zampino tedesco pare ci sia
Cambio d'immagine dell'Mi5: «Non siamo come James Bond»
Cambio d
Il celebre servizio segreto inglese apre un profilo Instagram per raccontarsi e sfatare i luoghi comuni legati al lavoro delle spie. Ma senza rivelare nulla di compromettente