David Cameron: chiedo scusa per la Brexit

| In un’intervista al Times, l’ex premier che ha indetto il famigerato referendum si dichiara pentito: non poteva immaginare che il suo paese si sarebbe pericolosamente diviso come invece è successo

+ Miei preferiti
L’immenso pasticcio della Brexit ha una data cardine: il 23 gennaio 2013. Quel giorno, il premier David Cameron mostra i muscoli a Bruxelles in preparazione di una rinegoziazione dei trattati, dichiarando “la perdita di fiducia della gente nelle istituzioni europee”. Annuncia anche l’intenzione di indire un referendum per chiedere al popolo britannico se intende restare o meno nella UE. Non lo dice, ma è una sorta di bluff, per alzare la posta.

Come sia andata è storia recente: il 23 giugno di tre anni dopo, il 51,9% dei votanti si dichiara favorevole all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, contro il 48,1% di coloro che invece volevano restare. Un risultato a sorpresa, che lascia frastornato e senza parole lo stesso Cameron, che poche ore dopo rassegna le proprie dimissioni.

È l’inizio di una via crucis infinita, finora costata la testa a Theresa May e con buone probabilità che succeda lo stesso con quella di Boris Johnson, il suo testardo successore. Di fatto, la data ultima per l’addio del Regno Unito è il 31 ottobre, e i timori che arrivi accompagnata dal temuto e potenzialmente disastroso “no deal” sono tantissimi.

Il 13 settembre del 2016, David Cameron ha rinunciato al mandato parlamentare, ma lasciare la politica non gli ha evitato incubi ricorrenti. Ne ha parlato in un’intervista concessa al “Times” dal titolo inquietante: “I’m sorry. I failed”. Chiedo scusa, ho fallito. L’ex premier, ricomparso per presentare “For the Record”, la sua autobiografia, sente di dovere delle scuse al suo paese per le divisioni che lo dilaniano da quando è comparsa l’idea del referendum: “Alle conseguenze di quel voto penso ogni singolo giorno, e sono seriamente preoccupato per quello che potrà accadere in futuro”.



Di quei giorni ricorda soprattutto il tradimento di Boris Johnson e Michael Gove, quelli che riteneva degli amici e invece pronti a fare a pezzi il loro stesso partito per cavalcare il referendum “lasciando a casa la verità”. Una campagna referendaria basata su enormi bugie legate all’immigrazione e il terrorismo, e sulle paure, come il possibile ingresso della Turchia nella UE. Delusioni cocenti per Cameron, che ebbero pesanti ripercussioni anche sui rapporti d’amicizia personali. Cavallerescamente, l’ex premier augura comunque il successo a Johnson, di cui non ha apprezzato la sospensione del Parlamento e l’espulsione dei 21 dissidenti.

Galleria fotografica
David Cameron: chiedo scusa per la Brexit - immagine 1
Esteri
L’infermiera che ha rubato la carta di credito ad un paziente morto
L’infermiera che ha rubato la carta di credito ad un paziente morto
È successo lo scorso gennaio: Ayesha Basharat stava radunando gli effetti personali di un paziente appena morto per Covid e ha usato la sua carta di credito per comprare bibite e snack
La vendetta di Cummings: affossare Boris Johnson
La vendetta di Cummings: affossare Boris Johnson
L’ex braccio destro del premier si prepara a deporre davanti alla commissione che indaga sulla gestione della pandemia da parte del governo. E promette di far saltare in aria Downing Street
I britannici possono viaggiare (ma non sanno dove andare)
I britannici possono viaggiare (ma non sanno dove andare)
Il via libera a viaggi e spostamenti si scontra con un sistema di classificazione dei paesi a semaforo: quelli che rappresentano le mete turistiche tradizionali sono tutti in giallo, quindi sconsigliati
Belgio, caccia al Rambo negazionista
Belgio, caccia al Rambo negazionista
Un ex militare armato è scomparso dopo aver giurato di voler uccidere un noto virologo belga. Sulle sue tracce più di 400 agenti e il timore che voglia scatenare “una piccola guerra”
È morto il «Mostro delle Ardenne»
È morto il «Mostro delle Ardenne»
Michel Fourtinet, serial kliller francese accusato di aver ucciso 9 ragazzine e dell’omicidio di altre 10 persone, on la complicità della moglie, è morto in carcere a 79 anni
La Scozia pretende un secondo referendum
La Scozia pretende un secondo referendum
La vittoria dei nazionalisti alle elezioni riaccende il sogno dell’indipendenza. Ma Johnson non vuole saperne
Regno Unito: l’esercito a caccia delle nuove varianti del virus
Regno Unito: l’esercito a caccia delle nuove varianti del virus
Un laboratorio chimico-batteriologico militare finanziato per scovare e individuare i ceppi del virus che circolano nel Paese: ne hanno trovati quattro, tutti coperti dal vaccino
Iniziato a Parigi il processo per l’estradizione dei terroristi italiani
Iniziato a Parigi il processo per l’estradizione dei terroristi italiani
Si prevede un lungo e difficile percorso, mentre gli imputati si presentano in aula per la prima volta e si susseguono gli appelli a Macron per bloccare la richiesta italiana
La guerra dell’Oktoberfest fra Monaco e Dubai
La guerra dell’Oktoberfest fra Monaco e Dubai
Con la prossima edizione ancora a rischio apertura, la Germania è insorta contro una notizia che voleva l’evento di Monaco spostato a Dubai. In realtà si tratta di una copia, anche se lo zampino tedesco pare ci sia
Cambio d'immagine dell'Mi5: «Non siamo come James Bond»
Cambio d
Il celebre servizio segreto inglese apre un profilo Instagram per raccontarsi e sfatare i luoghi comuni legati al lavoro delle spie. Ma senza rivelare nulla di compromettente