Francia, lo scandalo degli incesti

| Un libro shock svela le violenze subite all’interno di una famiglia di intellettuali, ben nota negli ambienti della Riva Gauche. La pubblicazione ha scatenato l’hashtag #MeTooIncest, che ha portato alla luce migliaia di casi

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È ben più di un #MeToo, l’ondata di scandali sessuali che sta facendo tremare la Francia, obbligando il presidente Macron a intervenire annunciando un giro di vite in un video diffuso sul web: “Siamo qui, vi ascoltiamo, vi crediamo: non sarete mai più soli”, ha esordito il presidente assicurando l’intenzione di tutelare le vittime e punire i colpevoli. Il primo passo concreto è una proposta di legge che considera stupro qualsiasi atto di penetrazione sessuale commesso ai danni di minori di 15 anni, escludendo il consenso della vittima. “In Francia ogni atto sessuale su un minore è vietato, ma si cerca di dimostrarne il consenso per declassarlo a minaccia sessuale, che ovviamente non è punita nello stesso modo - spiega il guardasigilli Eric Dupont-Moretti - Macron ha già fatto promesse simili nel 2017 senza mantenerle: in quell’occasione, il Consiglio di Stato si era opposto e il governo ha mollato senza avere il coraggio politico di andare fino in fondo”.

L’ultimo episodio, che ha letteralmente travolto l’establishment parigino, è la pubblicazione del libro shock “La Familia Grande”, scritto da Camille Kouchner, avvocato nonché figlia di Bernard, ex ministro degli esteri e fondatore di “Medici senza frontiere”, che ha svelato anni di molestie subite da suo fratello gemello per mano del loro patrigno, il celebre costituzionalista Olivier Duhamel. Un’accusa di incesto pesantissima che ha costretto la procura di Parigi ad aprire un’inchiesta prima ancora che il libro fosse pubblicato, e spinto il fratello della Kouchner a sporgere denuncia.

Nel libro, la donna rivela che molti fra gli ambienti degli intellettuali parigini erano al corrente di quanto accadeva nella loro abitazione, ma nessuno è mai intervenuto, a cominciare dalla madre dei ragazzi, Evelyne. In particolare, a finire sotto i riflettori è la figura di Frédéric Mion, direttore di “Science Po”, che oltre a sapere avrebbe più volte aiutato Duhamel a coprire la vicenda.

Uno scandalo che sta scuotendo profondamente l’opinione pubblica francese, scatenando una vera ondata di tweet in cui centinaia di vittime di incesto hanno raccontato la propria vicenda con l’hashtag #Metooincest.

Prima della pubblicazione del libro shock, nelle grane era finito Francois Asselineau, meglio conosciuto come “Mr. Frexit” per essere il paladino alla guida del movimento che chiede l’uscita della Francia dalla UE, accusato di violenza e aggressione sessuale. Mentre è in corso il processo contro i 20 pompieri accusati di violenza da Julie, una ragazza di 25 anni affetta da problemi psichiatrici. A questo si aggiunge il libro di prossima pubblicazione dello scrittore 84enne Gabriel Matzneff, per rispondere alle accuse di pedofilia mosse contro di lui da Vanessa Springora, mentre il presidente del centro di cinematografia, Dominique Boutonnat, uno dei fedeli di Marcon, è sotto inchiesta per stupro e violenza sessuale nei confronti del figlioccio.

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