Gilet Jaunes, un altro sabato d’inferno

| Dagli Champs-Élysée, blindati dalle forze dell’ordine, i casseur hanno spostato la protesta in altre zone del centro. Urla e insulti contro i milioni destinati a Notre-Dame

+ Miei preferiti
Gilet Jaunes: sabato numero 23, il primo dopo lo choc collettivo della Cattedrale di Notre-Dame e nuovamente uno dei più violenti dal novembre dello scorso anno, quando è scattata la protesta. I “casseur”, a cui gli Champs-Élysée sono interdetti (come l’area di Notre-Dame), dopo aver dato il via alle violenze in boulevard Richard Lenoir, a poca distanza dalla Bastiglia, hanno scelto di mettere a ferro e fuoco Place de la Republique: a farne le spese soprattutto un fast-food McDonald’s, un negozio di cellulari e un centro “Go Sport”, catena di articoli sportivi molto diffusa in Francia. In mezzo cassonetti in fiamme, auto e scooter vandalizzati e un botta e risposta con gli agenti, che al lancio di oggetti hanno replicato con lacrimogeni e granate assordanti. A metà giornata, si sfioravano i 200 arresti.



Nei cartelli di protesta qualcuno in favore di Julian Assange e chiari segni di insofferenza verso la milionaria raccolta fondi per a ricostruzione di Notre-Dame: “Milioni per la cattedrale: e i poveri?”.

Che il corteo avesse intenzioni tutt’altro che pacifiche si era capito dal nuovo ultimatum lanciato nei giorni scorsi a Macron e dall’imponente schieramento di forze messo in piedi dall’Eliseo, che in una nota ha dichiarato 60mila agenti schierati per le strade di tutta la Francia, e 5mila solo nella capitale, da sempre epicentro di tutti gli scontri. Secondo altri dati diffusi dal ministero dell’interno, sono scese in piazza 9.600 persone in tutto il paese, quasi 7mila a Parigi, con un netto aumento rispetto alla scorsa settimana, quando ancora una volta il paese aveva parlato di calma apparente dei casseur, capaci di radunare soltanto 7.500 persone in tutta la Francia, di cui 1.300 a Parigi.

Verso mezzogiorno Christophe Castagner, il ministro dell’interno, ha varcato la soglia dell’Eliseo per una riunione operativa con il presidente Macron, che nei prossimi giorni apparirà in televisione per il “Grande dibattito nazionale” previsto per il giorno del rogo della cattedrale.

Galleria fotografica
Gilet Jaunes, un altro sabato d’inferno - immagine 1
Esteri
Londra, polemiche per la tassa sugli abbracci
Londra, polemiche per la tassa sugli abbracci
Sarà introdotta prima a Gatwick e poco a Heathrow una tariffa di 5 sterline per 10 minuti di sosta veloce. La tassa prende il posto del “Kiss and Fly” gratuito, e fioccano le polemiche
GB: la principessa Latifa chiede di riaprire il caso della sorella
GB: la principessa Latifa chiede di riaprire il caso della sorella
Quasi vent’anni prima della sua fuga, la principessa Shamsa aveva tentato la stessa cosa: fu rapita a Cambridge e riportata a Dubai. Ha vissuto anni in galera ed è ormai ridotta ad “uno zombie”
GB: la road map per l’uscita dall’incubo pandemia
GB: la road map per l’uscita dall’incubo pandemia
Il premier Boris Johnson ha anticipato il piano messo a punto per la graduale riapertura di attività e socialità nel Regno Unito
Elisabetta, l’ultima sovrana del Regno Unito
Elisabetta, l’ultima sovrana del Regno Unito
Sono in molti, a chiedersi se dopo la regina più amata di sempre non sarebbe più giusto ripensarsi come repubblica. Per gli esperti il dubbio quel giorno sarà inevitabile, a meno di non dare una nuova immagine più “light”
Francia, lo scandalo degli incesti
Francia, lo scandalo degli incesti
Un libro shock svela le violenze subite all’interno di una famiglia di intellettuali, ben nota negli ambienti della Riva Gauche. La pubblicazione ha scatenato l’hashtag #MeTooIncest, che ha portato alla luce migliaia di casi
«Inglesi, scordatevi le vacanze all’estero»
«Inglesi, scordatevi le vacanze all’estero»
Il governo del Regno Unito avverte: non correte a prenotare vacanze all’estero, è assai difficile che potrete farle. Nuova stretta sui documenti necessari per l’ingresso nel Paese, specie per i paesi nella “lista rossa”
Elisabetta e le leggi «ad personam»
Elisabetta e le leggi «ad personam»
Un’inchiesta giornalistica, con tanto di documenti scritti, svela che negli anni 70 gli avvocati della regina avrebbero fatto pressioni per escludere i sovrani dalla norma sulla trasparenza finanziaria
Navalny condannato, la Russia tenta di soffocare il dissenso
Navalny condannato, la Russia tenta di soffocare il dissenso
In una lunga dichiarazione dopo la lettura della sentenza, il dissidente russo chiede ai suoi concittadini di non arrendersi: “Il piccolo ladro chiuso nel suo bunker non può rinchiudere milioni di persone”
La cannabis factory nel cuore di Londra
La cannabis factory nel cuore di Londra
Grazie a diverse segnalazioni, la polizia ha scoperto una serra con più di 800 piantine in un seminterrato del distretto finanziario della capitale inglese
Brexit effect: le star britanniche si lamentano
Brexit effect: le star britanniche si lamentano
Nell’accordo stipulato fra Londra e Bruxelles non c’è traccia ai viaggi senza visto concessi agli artisti. Senza quello, dicono 100 celebri firmatari, organizzare tournée europee sarà difficile