Harry e Meghan vanno via

| L’annuncio a sorpresa ha scatenato le reazioni più diverse: in tanti applaudono, altri continuano a puntare il dito contro la duchessa, altri ancora continuano a ironizzare. Ma a Buckingham Palace serpeggia la rabbia

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Dopo la “Brexit” arriva la “Megxit”, commentano i tabloid inglesi, aggiungendo che perlomeno ha un merito: è stata veloce, molto più della sfinente uscita del Regno Unito dalla UE.

Ma è l’unico punto a favore, perché l’improvvisa decisione di Harry e Meghan di lasciare la Royal Family, di cui il mondo intero parla, è vista come un atto clamoroso che non risparmia critiche ai duchi del Sussex. Adi là della Manica sono ore concitate, si viaggia sul “si dice” e sugli umori di Buckingham Palace, palazzo che sembra sempre chiuso a doppia mandata ma qualcosa filtra, è inevitabile. Secondo voci di corridoio piuttosto insistenti la famiglia reale sarebbe “profondamente ferita” dalla dichiarazione della coppia, e la Regina in persona tracimerebbe rabbia, almeno quanto il principe Carlo e William, padre e fratello del fuggiasco. Uno dei dettagli che sembra abbia fatto più male alla “Ditta” è la decisione di uscire con un comunicato ufficiale senza prima parlarne con qualcuno: e se c’è una cosa che Elisabetta mal sopporta sono le sorprese, specie quelle brutte. Il palazzo si limita a gettare acqua sul fuoco e commentare che l’allontanamento alza “questioni complicate da risolvere” a cui serve calma e tempo. Secondo una fonte considerata autorevole, “La loro decisione non è stata autorizzata e infrange ogni protocollo. È una dichiarazione di guerra alla famiglia”.

Certamente, Harry e Meghan sono la seconda delusione per “Lizzie” dopo aver ha chiesto ad Andrea, il figlio prediletto, di fare un vistoso passo indietro come conseguenza della sciagurata intervista alla BBC in cui ha tentato invano di giustificare l’amicizia pericolosa con il pedofilo Jeffrey Epstein.

Secondo Dickie Arbiter, ex addetto stampa di Buckingham Palace “è tutto da stabilire come Harry e Meghan metteranno in pratica il loro allontanamento. Per cominciare c’è la questione della sicurezza: nel Regno Unito se ne occupa Scotland Yard, ma poi? Saranno le autorità canadesi a doverla fornire? E chi pagherà?”.

Ma le domande sospese in aria sono tantissime: quale sarà il loro ruolo? Dove vivranno? Chi pagherà? Che rapporto avranno con il resto della famiglia? E, soprattutto: cosa significa questo per la monarchia? Per alcuni, potrebbe essere l’inizio di una istituzione snella di cui questo secolo ha bisogno, ma Harry e Meghan erano parte integrante della reinvenzione e del rinnovamento.

I segni che la coppia fosse insoddisfatta sono evidenti da mesi: nell’ottobre dell’anno scorso, Meghan ha iniziato un’azione legale contro il Daily Mail per aver pubblicato una delle sue lettere private. All’epoca, il principe Harry disse che sua moglie era “diventata una delle ultime vittime dei tabloid britannici dopo una spietata campagna di odio. E anche se abbiamo continuato a fare buon viso a cattivo gioco, è stato molto doloroso”.

In un documentario dello scorso anno, Meghan ha descritto la maternità come una “lotta” dovuta al morboso interesse dei media, concludendo con una vistosa stoccata: “Non sono in molti a chiedermi se sto bene”.

Tanti sudditi, va detto, in queste ora appoggiano la scelta di indipendenza della coppia e l’idea di voler fare a modo loro, guadagnando i propri soldi, anche se qualcuno - come il “Daily Show” - ha scelto ancora una volta di ironizzare, offrendo un lavoro alla coppia in America: “Stiamo assumendo, e tra i requisiti è richiesta una certa bravura a salutare dai balconi”.

Per altri, Meghan Markle non è altro che la Yoko Ono della Royal Family: la donna che ha scompigliato secoli di protocolli immutabili, esattamente come la moglie di John Lennon è incolpata da sempre di aver fatto saltare in aria la leggenda dei Beatles. “Nessuno poteva prevedere che Meghan avrebbe soppiantato l’Iran come il più grande cattivo del mondo nell’arco di appena 24 ore”, ha scritto un utente di Twitter.

“Meghan si merita un po’ di pace - ha commentato lo scrittore e speaker inglese Toni Tone - la stampa britannica l’ha diffamata quando cercava soltanto di vivere la propria vita. Non biasimo né lei né Harry per la decisione: fanno bene”.

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