Harry rompe il silenzio

| Il duca di Sussex racconta la propria versione del divorzio dell’anno nel corso di un evento benefico: “Il Regno Unito è casa mia, e questo non cambierà mai”

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Principe lo è ancora, duca anche, ma Harry - non più Sua Altezza Reale - è “rammaricato” per come si sia conclusa la decisione sua e di Meghan di allontanarsi dalla vita di corte. Per la prima volta, dopo scoop, pareri di esperti e supposizioni giornalistiche, il giovane Windsor ha preso la parola e parlato pubblicamente del clamoroso caso che è riuscito a mettere da parte la Brexit. L’ha fatto parlando nel corso di un evento della “Sentebale”, l’associazione fondata nel 2006 con il principe del Lesotho per dare un seguito alla missione di sua madre Diana nel portare aiuto ai malati di Aids.

“Il Regno Unito è casa mia e il posto che amo di più: questo non cambierà mai. La decisione che ho preso per me e mia moglie di fare un passo indietro non è stata semplice. È la conclusione di tanti mesi di discorsi, dopo anni di sfide. So di non aver sempre fatto bene, ma non c’era davvero nessun’altra opzione. La nostra speranza era di continuare a servire la Regina, il Commonwealth e le mie associazioni militari, ma senza finanziamenti pubblici. Purtroppo non è stato possibile”.

All’inizio di questo mese, la coppia ha annunciato che si sarebbe ritirata dai ruoli di membri anziani della famiglia reale, dividendo il proprio tempo tra il Regno Unito e il Nord America, lavorando per essere indipendenti finanziariamente.

Secondo l’accordo annunciato sabato, Harry e Meghan restituiranno anche 2,4 milioni di sterline ai contribuenti britannici, denaro utilizzato per ristrutturare la loro residenza nella tenuta di Windsor, il Frogmore Cottage.

“Ho accettato tutto questo, ben sapendo che non cambia chi sono o il mio impegna. Ma spero che questo vi aiuti a capire a cosa si è giunti arrivare al passo indietro della mia famiglia da tutto ciò che è stata la mia vita finora, per fare un passo avanti in quella che spero possa essere una vita più serena. È stato e continua ad essere un grande onore servire il mio Paese e la Regina. Ma quando ho perso mia madre, 23 anni fa, ho capito che i media sono una forza potente, e la mia speranza è che un giorno il nostro sostegno possa esserlo ancora di più. Avrò sempre il massimo rispetto per mia nonna, il mio comandante in capo, e sono incredibilmente grato a lei e al resto della mia famiglia per il sostegno che hanno mostrato a me e Meghan negli ultimi mesi”.

Sulla vicenda, per i sudditi resta ancora da chiarire chi si accollerà le spese della loro sicurezza, anche se l’ipotesi che si fa strada con più insistenza è che a pagarla sia Carlo, padre il Harry, almeno in un primo periodo, fin quando H&M non troveranno il modo di essere indipendenti.

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