Hong Kong, il punto del non ritorno

| Le violenze hanno ormai raggiunto un’intensità preoccupante: un manifestante colpito da un proiettile della polizia lotta fra la vita e morte, e un cittadino pro-Pechino è stato dato alle fiamme

+ Miei preferiti
Dopo cinque mesi di scontri, le proteste pro-democrazia hanno forse raggiunto il punto del non ritorno, quello che costringerà Pechino a prendere provvedimenti seri e difficili. Lo lascia trapelare il “Global Times”, un quotidiano filogovernativo di Pechino, che in articolo paragona per la prima volta i manifestanti ai “terroristi dell’Isis”, evocando anche l’intervento dell’esercito per mettere fine ad una situazione che ormai è degenerata e non potrà che peggiorare.

Una delle giornate più violente si era chiusa con un manifestante 22enne disarmato, ferito a colpi d’arma da fuoco dalla polizia, che aveva scatenato la reazione feroce della pizza, culminata con un uomo pro-Pechino dato alle fiamme e la città quasi del tutto paralizzata. Proteste che si sono fatte sentire anche in Borsa, dove la giornata si è chiusa con un secco ribasso anche a causa delle incertezze sulla guerra dei dazi con gli Stati Uniti.

Carrie Lam, la leader di Hong Kong, è stata molto chiara: “Le violenze hanno di gran lunga superato le richieste di democrazia e i manifestanti sono diventati un nemico del popolo. Se qualcuno crede che l’escalation delle violenze possa spingere la Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong a cedere e soddisfare le cosiddette richieste politiche, lo dico chiaramente: non accadrà”.

In queste ore, gli scontri per le strade di Hong Kong continuano: in migliaia si sono dati appuntamento nelle strade di Central bloccando il traffico e obbligando i mezzi pubblici a deviazioni, in mezzo al traffico letteralmente impazzito.

“È deprimente vedere la città cadere in uno stato di polizia, ha commentato su Twitter Joshua Wong, attivista e leader del “movimento degli ombrelli”, che ha criticato le violenze puntando il dito contro gli agenti, colpevoli di aver usato metodi molto duri. 

Esteri
È un giallo la scomparsa di Diary Sow
È un giallo la scomparsa di Diary Sow
Studentessa senegalese considerata una celebrità in Patria, è svanita nel nulla il 4 gennaio scorso, mentre rientrava a Parigi dopo le feste di Natale
Le vite che il volo Sriwijaya Air si è portato via
Le vite che il volo Sriwijaya Air si è portato via
Le famiglie in attesa di scoprire il destino dei propri cari raccontano chi erano alcune delle vittime del Boeing 737. Le autorità stanno raccogliendo campioni di Dna per identificare i resti
Boeing inabissato, trovati detriti e resti umani
Boeing inabissato, trovati detriti e resti umani
L’esercito indonesiano ha individuato un segnale che ha permesso ai sommozzatori di individuare il punto in cui l’aereo sarebbe esploso. Ancora da chiarire le cause del disastro
Condannato il ladro di Buckingham Palace
Condannato il ladro di Buckingham Palace
Adamo canto, ex maggiordomo reale, avrebbe rubato un centinaio di oggetti appartenenti alla Royal Family per poi rivenderli su eBay
Polonia, il vaccino prima ai Vip
Polonia, il vaccino prima ai Vip
Esplode uno scandalo che fa indignare il Paese: una ventina di personaggi illustri sarebbe stato vaccinato perfino prima di medici e infermieri. Il ministro della salute annuncia un’inchiesta
2021, l’anno in cui il Regno Unito potrebbe andare in pezzi
2021, l’anno in cui il Regno Unito potrebbe andare in pezzi
Il 2020 appena concluso ha lacerato il tessuto sociale del Regno Unito, mostrando disuguaglianze ed egoismi. Se la Scozia preme per l’indipendenza, cresce il malumore anche in Irlanda e Galles
Lo strappo del padre di BoJo
Lo strappo del padre di BoJo
Mentre Boris festeggia la faticosa conquista della Brexit, suo papà Stanley fa le valigie: “voglio restare europeo”, dice annunciando la richiesta di cittadinanza francese
Il discorso di addio della Merkel
Il discorso di addio della Merkel
Nel consueto discorso di fine anno rivolto ai tedeschi, la cancelliera annuncia che è “l’ultima volta in cui mi rivolgo a voi in questo ruolo”. Il suo mandato scade il prossimo 23 settembre, e ha già annunciato di non volersi ricandidare
L’anno difficile di Elisabetta
L’anno difficile di Elisabetta
Una donna sola al comando: più volte nel corso del 2020, la regina ha affrontato questioni pubbliche e scossoni privati. Mai in affanno o sopra le righe, continua a guidare il Paese durante la Brexit e la pandemia come solo lei sa fare
La rabbia esplode tra i camionisti fermi a Dover
La rabbia esplode tra i camionisti fermi a Dover
Da tre giorni fermi con i loro tir, hanno tentato di forzare un blocco della polizia inglese. La Francia ha annunciato la riapertura delle frontiere, ma l’obbligo di test e tamponi allunga i tempi