I Gilet Jaunes si riprendono Parigi

| Dopo una calma apparente, il movimento di protesta è tornato in piazza in forze devastando la celebra arteria parigina. Quello di oggi è considerato l’ultimatum a Macron

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Sembrava smorzarsi, l’onda di protesta dei “Gilet Jaunes”, il movimento che dall’inizio dell’anno trasforma ogni sabato in un appuntamento di violenza e devastazione. Nelle scorse settimane, le presenze dei gilet gialli si erano ridotte a poche centinaia di manifestanti, ma questa volta la risposta alla chiamata in piazza è stata nuovamente massiccia.

Sugli Champs-Élysées, per il 18esimo atto della protesta, si sono registrati scontri violenti fra black-bloc e forze dell’ordine fin dalle prime ore del mattino: si calcolano fra i 7 e gli 8.000 manifestanti, di cui almeno 1.500 della frangia più violenta, contro cui l’Eliseo ha schierato oltre 5.000 agenti. A rimetterci è stato “Fouquet’s”, storica brasserie inserita fra i monumenti nazionali al 99 di Avenue des Champs-Élysées, devastato e vittima di un pesante saccheggio. Non è l’unica attività a pagare il conto più salato: al momento, comunica la polizia, sono diversi i negozi presi d’assalto e svuotati di tutto, fra cui il flagship store “Hugo Boss” e il "Disneystore", mentre sono salite a 44 le persone fermate.

Sprezzante il commento del ministro dell’interno, Christophe Castagner: “È il loro canto del cigno, hanno deciso di attaccare Parigi ma li abbiamo anticipati e stiamo rispondendo colpo su colpo”. Quello di oggi è considerato “l’ultimatum a Macron” dopo la conclusione del dibattito nazionale voluto dal presidente.

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