I pericoli del 2020 secondo Baba Vanga

| La “Nostradamus dei Balcani”, morta nel 1996, aveva previsto l’11 settembre e ammonito: il prossimo anno Putin e Trump sono in pericolo di vita

+ Miei preferiti
Non ci sono soltanto gli oroscopi che per il prossimo anno assicurano fortuna a tutti, come sempre, ma su quel che ci aspetta nel 2020 si accalca anche una pletora di chiaroveggenti, qualcuno addirittura passato a miglior vita un bel po’ di tempo fa.

È il caso di Baba Vanga, mistica, chiaroveggente ed erborista bulgara: una donna cieca dalla nascita, circondata da una leggenda che la voleva dotata di straordinarie abilità paranormali. Per capire di chi si trattava, basti pensare che la signora Vanga aveva predetto per tempo l’11 settembre 2001 e perfino la Brexit. E malgrado Baba sia morta nell’agosto del 1996, 23 anni fa, pare abbia lasciato profezie che riguardano proprio il 2020, e un paio sarebbero una pessima notizia per gente come Trump e Putin. Oltre ad avvertimenti di terremoti, in alcuni casi seguiti da tsunami, e su un presunto “arsenale di armi chimiche usato contro gli europei”, il presidente americano e quello russo potrebbero essere in pericolo di vita per possibili attentati.

Baba, nata in Bulgaria e soprannominata la “Nostradamus dei Balcani”, nel 1989 aveva previsto che due “uccelli d’acciaio” avrebbero colpito l’America, ma per molte previsioni esatte, nella sua storia ne ha lasciato altre decine totalmente sbagliate, fra cui quella di devastante una guerra nucleare che sarebbe accaduta tra il 2010 e il 2014, e che invece non c'è stata.

Esteri
Russia: durante l’isolamento uccide 5 vicini
Russia: durante l’isolamento uccide 5 vicini
Un uomo di un villaggio della Russia occidentale infastidito dal chiasso dei vicini, ha iniziato un litigio che è sfociato in tragedia
L’Alta Corte australiana assolve il cardinale Pell
L’Alta Corte australiana assolve il cardinale Pell
Accusato da un uomo che afferma di essere stato violentato insieme ad un compagno di coro, morto suicida, l’alto prelato scagionato al terzo grado di giustizia. La sentenza non è appellabile
H&M non sono più reali
H&M non sono più reali
L’ultimo giorno in cui i Sussex possono fregiarsi dei titoli nobiliari. A dar loro il benvenuto fra i comuni mortali il presidente Trump, che commentando il loro arrivo in America ha commentato “Non pagheremo per la loro protezione
H&M, il problema della sicurezza passa agli americani
H&M, il problema della sicurezza passa agli americani
Poco prima dello stop ai voli internazionali, hanno raggiunto Los Angeles, dove i Sussex vorrebbero mettere radici. Ma perdendo lo status di reali, perderanno anche il diritto alla protezione stabilita per legge
GB: il mistero della missione navale russa
GB: il mistero della missione navale russa
La Royal Navy ha rivelato che per otto giorni le proprie navi hanno seguito e pattugliato l’attività di alcune misteriose fregate russe
È morto il principe Filippo?
È morto il principe Filippo?
Al momento sembra una fake news che si rincorre da settimane, ma la regina ha annunciato una comunicazione straordinaria al Paese che insospettisce i tabloid: l'ultima era stata per annunciare la morte della madre
Harry vittima di un feroce scherzo telefonico
Harry vittima di un feroce scherzo telefonico
Due abilissimi youtuber russi si sono finti Greta Thunberg e suo padre, incalzando il principe a parlare della separazione dalla famiglia reale e dei suoi problemi
La Cina rialza la testa
La Cina rialza la testa
Malgrado tanti restano in isolamento, la città di Wuhan sembra uscita dal peggio e i funzionari cinesi attaccano gli Stati Uniti, pretendendo la riconoscenza perché il sacrificio di milioni di persone ha reso meno peggiore il contagio
Coronavirus, il Regno Unito nel panico
Coronavirus, il Regno Unito nel panico
L’inizio dell’epidemia fa crescere la psicosi: gli scaffali dei supermercati vuoti e la chiusura di molte aziende aumentano il timore fra la popolazione
Londra pronta al lockdown
Londra pronta al lockdown
Illustrato il piano di emergenza contro il coronavirus messo a punto dal governo inglese: nell’ipotesi peggiore, pronti a chiudere intere città