Il #MeToo degli studenti inglesi

| Un sito per segnalazioni anonime ha registrato oltre 7.000 di stupri, violenze e bullismo, scoperchiando un realtà preoccupante su cui adesso tutti vogliono vederci chiaro

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Manca pochissimo, perché il caso delle denunce di migliaia di studenti britannici passi di livello diventando uno scandalo a tutti effetti, dagli esiti potenzialmente devastanti per l’intero apparato scolastico britannico.

Tutto è iniziato sulla piattaforma online “Everyone’s Invited”, una finestra aperta lo scorso anno ai minorenni per segnalare in forma anonima abusi e violenze. In poco tempo, le denunce stupri, maltrattamenti verbali e fisici hanno iniziato a crescere, diventando oltre 7.000. Numeri impressionanti, che secondo Simon Bailey, uno dei capi della polizia britannica, non possono e non devono passare inosservati.

Lo scandalo, che da giorni occupa le prime pagine dei tabloid inglesi, parla di una vera e propria “cultura della molestia” accompagnata da sessismo e bullismo che sarebbe la normalità nelle scuole d’oltremanica. Per molti casi, a peggiorare le cose, le autorità scolastiche si sarebbero affrettate ad insabbiare diversi casi, per non mettere in crisi il buon nome di prestigiosi istituti. La maggior parte delle segnalazioni sembrano arrivare da ragazze, anche se non mancano i maschi e neanche i bambini. Un disagio che nel Regno Unito si è fatto ancora più sentito dopo il brutale omicidio di Sarah Everard, rapita e uccisa da un poliziotto: da quel giorno le manifestazioni di piazza e l’insofferenza verso il trattamento che le donne ritengono di avere ancora oggi nella società britannica è salito di tono.

Come garantito dal sito, l’identità delle vittime è coperta da privacy, mentre così non è per gli istituti come il “Dulwich College”, prestigioso collegio londinese fondato nel 1619 dall’attore elisabettiano Edward Alleyn in cui si sono formati scrittori come P.G. Wodehouse, Raymond Chalndler e Nigel Farage. È stato uno studente a tirarlo in ballo, raccontando decine di casi di maschilismo, sessismo e violenza a cui aveva assistito suo malgrado.

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