«Inglesi, scordatevi le vacanze all’estero»

| Il governo del Regno Unito avverte: non correte a prenotare vacanze all’estero, è assai difficile che potrete farle. Nuova stretta sui documenti necessari per l’ingresso nel Paese, specie per i paesi nella “lista rossa”

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È una doccia fredda che gli inglesi non si aspettavano, per di più quasi a inizio anno, quando le speranze di avviarsi verso un’estate un po’ più serena iniziava a fare il nido nell’anima del mondo intero.

Il Regno Unito è il primo paese al mondo ad avvisare per tempo che vacanze, gite e spostamenti potrebbero essere a rischio, almeno fin quando la campagna di vaccinazione on sarà completata.

Dopo che i funzionari avevano ventilato le possibili difficoltà di sognare un viaggio all’estero per tutto il 2021, il ministro dei trasporti Grant Shapps è stato ancora più diretto: resteremo tutti qui, è fuori discussione.

La notizia è arrivata dopo che il ministro della salute della nazione, Matt Hancock, ha annunciato che chi tenta di entrare nel Regno Unito con certificati di vaccinazione o di tamponi con esito negativo falsificati rischia fino a 10 anni di carcere e una multa di 10.000 sterline (15mila euro). “Fin quando non sarà chiaro il percorso di uscita dal lockdown, che non potremo sapere fin quando non avremo a disposizione più dati e più informazioni sui vaccini, per favore evitate di prenotare le vacanze”, ha ribadito Shapps durante nel corso di un’intervista alla BBC. “È obiettivamente troppo presto per avere un quadro chiaro sulle restrizioni che potrebbero essere emesse entro l’estate”.

Un avvertimento che suona come una forte delusione per molti vacanzieri del Regno Unito, che avevano sperato nei rapidi effetti del vaccino per riconquistare sprazzi della libertà perduta. Tuttavia, Shapps ha sottolineato che il Regno Unito, che finora ha somministrato più di 13 milioni di vaccini, sarà costretto ad aspettare che altri paesi recuperino il ritardo.

La Gran Bretagna, che ha uno dei più alti tassi di mortalità per il Covid-19 nel mondo, con quasi quattro milioni di casi e 114.066 vittime, ha intensificato le restrizioni alle frontiere a causa dell’emergere di nuove varianti del virus. Dal 15 febbraio, i residenti britannici e irlandesi che arrivano da paesi sulla “lista rossa” - che comprende Sudafrica, Portogallo, Emirati Arabi e la maggior parte del Sud America – saranno costretti ad acquistare un “pacchetto quarantena” per 1.750 sterline (2.500 euro), che include la sistemazione in un hotel approvato dal governo, le spese di trasporto e i test Covid-19. Ai altri viaggiatori che hanno visitato questi paesi 10 giorni prima di entrare nel Regno Unito, è vietato l’ingresso nel Paese. Coloro che non rispettare gli obblighi della quarantena o tentano di nascondere la visita ad un paese ad alto rischio rischiano pena detentiva e sanzioni pesantissime. “Non mi scuso per la forza di queste misure, perché abbiamo a che fare con una delle più forti minacce alla nostra salute pubblica mai affrontata dal nostro Paese”, ha detto Hancock in Parlamento.

Chi arriva da destinazioni non incluse sulla “lista rossa” devono presentare un test negativo effettuato entro 72 ore precedenti alla partenza. Inoltre, sono tenuti a isolarsi per 10 giorni, oltre a sottoporsi ai test il secondo e l’ottavo giorno dopo il loro arrivo.

Tuttavia, il test che permette di lasciare l’isolamento in caso di esisto negativo al quinto giorno di quarantena, è ancora in vigore per coloro che arrivano da destinazioni non incluse sulla lista rossa. Dal prossimo lunedì, chiunque abbia intenzione di raggiungere il Regno Unito dovrà prenotare prima del viaggio i nuovi test post-arrivo attraverso un portale online.

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