Jennifer, l’ex amante che potrebbe costare cara a BoJo

| Nei quattro anni di relazione clandestina (in realtà alla luce del sole) con l’allora sindaco di Londra, l’imprenditrice americana avrebbe ricevuto favori e contratti. Un’indagine vuole fare chiarezza, e Jonshon rischia grosso

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Prima di tornare nella sua California, l’imprenditrice Jennifer Arcuri, ha vissuto a Londra per sette anni, fra il 2011 e il 2018, diventando nota al pubblico per essere l’amante per nulla segreta di Boris Johnson, allora sindaco di Londra.

I due si erano conosciuti quando lei era ancora una studentessa, e per BoJo era stato un colpo di fulmine: da quel momento, la bionda Jennifer era apparsa ovunque al suo fianco. La relazione, iniziata nel 2012, si è conclusa quattro anni dopo, e solo adesso la donna, oggi 35enne, ha deciso di raccontarla nei dettagli al “Sunday Mirror”, trascinando ancora una volta il premier sulle pagine gossip dei tabloid.

Ghiotte rivelazioni, anche piccanti, come quella secondo cui BoJo “non era capace di tenere le mani a posto”, o ancora che oltre a massicce dosi di sesso, Jennifer fosse costretta (e divertita) dall’abitudine del premier di recitare sonetti di Shakespeare. Quando la relazione era diventata di dominio pubblico, l’ormai ex moglie Marina aveva liquidato il marito (non nuovo alle relazioni extraconiugali) senza troppi scrupoli, ma se sul piano personale BoJo sembrava essersela cavata, dal punto di vista politico no. La Arcuri, starebbe accertando un’inchiesta, negli anni della relazione avrebbe ricevuto contratti e appalti decisamente sontuosi, oltre a seguire Boris in diversi viaggi ufficiali, e tutto a spese dei contribuenti.

Insomma, da love story per cuori sensibili, la frequentazione era diventata una questione pubblica che ha fatto scattare un’inchiesta della “Great London Authority” che si sarebbe concentrata su tre eventi di alto profilo a cui la Arcuri era stata ammessa malgrado la sua azienda non ne avesse i requisiti. Al momento, precisano tutti, non ci sono prove che accertino favori commerciali ordinati da Johnson nei confronti dell’ex amante, ma al contrario è difficile che scampi alla violazione dei così detti “principi di Nolan sulla vita pubblica” che dal 1995 impongono a chi è al potere a non agire nel proprio interesse personale, concentrandosi sul bene pubblico.

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