L’assedio di Malta

| Il premier Muscat sotto pressione per le accuse piovute sul suo governo e per alcune decisioni che sono apparse come un esempio di preoccupante pressapochismo. Se non peggio

+ Miei preferiti
L’arresto del finanziere Yorgen Fenech, accusato di essere il mandante dell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, doveva essere la dimostrazione lampante, davanti agli occhi del mondo, che Malta lotta contro le ingiustizie, la violenza e gli affari loschi. Ma non è andata esattamente così.

La discussa decisione del premier Muscat di concedere la grazia a Melvin Theuma, tassista ed usuraio che aveva promesso di fare nomi e cognomi in cambio dell’immunità, si è trasformata in un boomerang che avrà inevitabili conseguenze sul governo. La prima, più immediata, l’imbarazzo per i due nomi eccellenti coinvolti in un traffico di mazzette e tangenti: il capo di gabinetto Keith Schembri e il ministro Konrad Mizzi. La seconda, la farraginosa decisione di rilasciare Fenech in attesa della conclusione delle indagini, malgrado fosse stato bloccato al limite delle acque territoriali maltesi mentre tentava di fuggire, salvo poi arrestarlo nuovamente.

Un pressapochismo che sgomenta l’opinione pubblica, almeno quanto faccia da tempo la strana e intermittente giustizia maltese. Ma Joseph Muscat, da politico scafato, invece di scegliere la via del silenzio ha scelto la strada di controllore del traffico della vicenda, assumendosi il ruolo di cicerone: prima ha voluto precisare che il suo governo non c’entra nulla e non corre alcun pericolo, quindi ha spiegato che il rilascio di Fenech non era un tentativo di “proteggere qualcuno” ma una norma delle leggi maltesi, che consentono di trattenere un sospettato per un massimo di 48 ore senza incriminazione formale. Una vicenda pasticciata, resa ancora peggiore dai continui passi avanti seguiti da altri all’indietro, che ha messo le ali all’opposizione: Adrian Delia, leader del Partito Nazionalista ha chiesto l’intervento del capo dello Stato, George Vella, per “un evidente conflitto di interessi e una crisi costituzionale senza precedenti”.

Come se non bastasse, a prendere le distanze dagli avvenimenti degli ultimi giorni è anche la famiglia di Daphne: “Siamo sgomenti nel vedere il primo ministro mettersi al centro di un’indagine in corso che vede implicati il suo gabinetto e i suoi collaboratori più stretti - hanno scritto in una nota – Il premier dovrebbe restare ben lontano dall’indagine, e vogliamo credere che è ciò che farà. Siamo pronti a utilizzare tutti gli strumenti che la legge ci consente perché l’indagine penale faccia il suo corso e risponda a criteri di imparzialità e indipendenza. Troppe persone hanno lavorato duramente e per troppo tempo perché si facesse giustizia, e soprattutto per permettere ora che questa sia negata dal Primo ministro".

Fonti di polizia fanno intanto sapere che Melvin Theuma, da giorni sotto torchio, “non avrebbe ancora detto tutto”. Lasciando intuire altri guai in arrivo, forse anche peggiori.

Esteri
GB, i curiosi casi dei boydguard sbadati
GB, i curiosi casi dei boydguard sbadati
Una guardia del corpo del ministro degli esteri Dominic Raab ha dimenticato la pistola sul sedile di un aereo. Pochi mesi fa, lo stesso aveva fatto un altro agente di scorta all’ex premier David Cameron. L’imbarazzo della polizia
Il ritorno dei Gilet Jaunes
Il ritorno dei Gilet Jaunes
Hanno sfilato lungo le strade di Parigi controllati da un mare di agenti: qualche tafferuglio bloccato dai lacrimogeni, e stessi slogan di mesi fa. Ma per le stampa francese è un ritorno sottotono
Il killer del sottomarino confessa l’omicidio
Il killer del sottomarino confessa l’omicidio
Peter Madsen, inventore di sottomarini tascabili, ha ammesso di aver ucciso e fatto a pezzi la giornalista Kim Wall. Si chiude con una confessione il “giallo del sottomarino” che da tre anni tiene banco in Danimarca
Il triste destino dei ponti di Londra
Il triste destino dei ponti di Londra
L’Hammersmith Bridge si sta sgretolando: è stato chiuso al traffico causando enormi problemi al traffico, ma non ci sono i fondi per ripararlo e neanche per un rattoppo. Ma non è l’unico ponte ad essere messo male
Parigi e Birmingham, sangue e dubbi
Parigi e Birmingham, sangue e dubbi
Mentre si fa sempre più strada l’ipotesi di scontri fra gang che hanno insanguinato il sabato sera della città inglese, a Parigi un uomo è stato accoltellato sui binari della Gare du Nord di Parigi
Germania, l’inspiegabile strage di una famiglia
Germania, l’inspiegabile strage di una famiglia
Una donna di 27 anni ha ucciso 5 dei suoi 6 figli tentando poi di togliersi la vita. Gli abitanti di Solingen raccontano di aver visto agenti in lacrime uscire dall’appartamento
GB, con la seconda ondata 85mila morti
GB, con la seconda ondata 85mila morti
È la peggiore delle previsioni fatte da uno studio governativo inglese realizzato da scienziati ed esperti. L’influenza stagionale potrebbe complicare l’individuazione di possibili contagi
Giovane mamma irlandese muore a Ibiza
Giovane mamma irlandese muore a Ibiza
Amy Connor, 23 anni, è stata trovata senza vita nel letto di un resort dove stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza in compagnia della sorella e della cugina. Nelle scorse ore il commovente funerale
Amazon, via libera alle consegne con i droni
Amazon, via libera alle consegne con i droni
Il colosso di Seattle punta all’obiettivo dei 30 minuti di consegna al dal momento dell’ordine. L’ente dell’aviazione americano ha dato il benestare
Muore uno degli eredi dell’impero Bonduelle
Muore uno degli eredi dell’impero Bonduelle
Jerone, figlio più piccolo di Bruno Bonduelle, investito da un’auto a Lille mentre tornava a casa in sella alla sua biciletta