Le vite che il volo Sriwijaya Air si è portato via

| Le famiglie in attesa di scoprire il destino dei propri cari raccontano chi erano alcune delle vittime del Boeing 737. Le autorità stanno raccogliendo campioni di Dna per identificare i resti

+ Miei preferiti
Per i familiari dei passeggeri e dell’equipaggio a bordo del Boeing 737 della “Sriwijaya Air” sono ore di straziante attesa. A bordo dell’aereo scomparso in mare quattro minuti dopo il decollo si trovavano 62 persone, 56 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio, e le autorità hanno avvisato tutti che non c’è alcuna speranza di trovare dei sopravvissuti.

Anche se nessuno è stato formalmente identificato, da familiari e amici emergono le prime storie ed esistenze spezzate per motivi ancora tutti da capire.

“Siamo in lutto, ma preghiamo ancora per il meglio”, commenta Ferza Mahardhika, il cui zio era il pilota del volo Sriwijaya SJ182. Il capitano Afwan, 54 anni, è partito di corsa da casa il giorno del volo lamentandosi del fatto che “la sua camicia non era stata stirata”, poi si era scusato con i suoi tre figli perché costretto di nuovo a partire. Afwan, che come molti indonesiani si chiama con il solo nome, ha iniziato la carriera nell’aviazione militare prima di diventare pilota commerciale nel 1987. La famiglia e i colleghi parlano di un musulmano devoto che non esitava ad la gente del suo quartiere a Bogor, città della Java occidentale. La foto sul suo profilo social è una vignetta di Superman che recita “Non importa quanto in alto voli, non raggiungerai mai il paradiso se non preghi”.

“Era un uomo molto buono che sapeva dare saggi consigli, una figura di spicco nel suo quartiere noto per la sua gentilezza”.

A bordo c’era anche la quindicenne Dinda Amelia, partita per una vacanza a Giacarta insieme al datore di lavoro della madre, a cui era molto legata. “Se n’è andata il giorno del suo 15esimo compleanno. Era molto felice per il viaggio”.

La madre di Angga Afrion, 29 anni, non si arrende: continua a chiedere informazioni e a credere che suo figlio sia ancora vivo. “Solo una settimana fa Angga - un marinaio - era diventato padre: sua moglie aveva dato alla luce il loro primo figlio, Alvano Faeyza Alingga. Diventare padre lo aveva motivato a lavorare di più per poter offrire il meglio a suo figlio”. Angga lavorava su grandi navi da carico: nella serata di venerdì ha chiamato la madre dicendo che doveva spostarsi a Pontianak perché “la nave era danneggiata e il suo capo gli aveva detto avevano bisogno di lui”. Viaggiava spesso attraverso l’arcipelago indonesiano, ma in genere preferiva la barca, raramente usava l’aereo. “Se non c’è più, quello che voglio è poterlo riportare a casa e seppellirlo come si deve”.

A bordo c’erano anche una coppia appena sposata: Ihsan Adhlan Hakim e Putri Wahyuni. Arwin, il fratello minore di Ihsan, ha raccontato che suo fratello aveva chiamato dall’aeroporto di Soekarno Hatta per far sapere alla famiglia che il volo era in ritardo a causa del maltempo. La coppia era in viaggio verso Kalimantan per organizzare una festa di matrimonio per la famiglia di Ihsan, che vive a Pontianak. “Avevano progettato la festa per sabato prossimo”.

Yusrilanita è svenuta quando ha sentito la notizia dell’aereo su cui volavano la figlia Indah Halima Putri, il genero Muhammad Rizky Wahyudi e il loro bambino. Indah era tornata a casa della sua famiglia a Java per partorire, e stava tornando a Pontianak con il marito. Poco prima del decollo, secondo i media locali, Indah ha inviato una foto dell’ala dell’aereo via WhatsApp, dicendo che in quel momento c’era una pioggia battente: “Pregate per noi”, aveva scritto ironicamente.

Yohanes Suherdi, un uomo d’affari trentenne a Giacarta per un viaggio di lavoro, stava tornando a casa dalla sua famiglia a Ngarak, un villaggio a diverse ore dall’aeroporto di Pontianak. La moglie ricorda di aver parlato con suo marito – “una persona molto buona e socievole” - poco prima del decollo. “Il suo ultimo messaggio è stato di non dimenticare di portare nostro figlio da un medico perché aveva la febbre”.

Le autorità hanno istituito un presidio all’aeroporto di Pontianak per prelevare campioni di DNA dai parenti di coloro che si trovano a bordo per aiutarli nell’identificazione. “Abbiamo dispiegato 51 tecnici per lavorare con il personale delle squadre di identificazione”, ha assicurato l’assistente commissario di polizia Yani Permana.

Esteri
Brexit effect: le star britanniche si lamentano
Brexit effect: le star britanniche si lamentano
Nell’accordo stipulato fra Londra e Bruxelles non c’è traccia ai viaggi senza visto concessi agli artisti. Senza quello, dicono 100 celebri firmatari, organizzare tournée europee sarà difficile
È un giallo la scomparsa di Diary Sow
È un giallo la scomparsa di Diary Sow
Studentessa senegalese considerata una celebrità in Patria, è svanita nel nulla il 4 gennaio scorso, mentre rientrava a Parigi dopo le feste di Natale
Boeing inabissato, trovati detriti e resti umani
Boeing inabissato, trovati detriti e resti umani
L’esercito indonesiano ha individuato un segnale che ha permesso ai sommozzatori di individuare il punto in cui l’aereo sarebbe esploso. Ancora da chiarire le cause del disastro
Condannato il ladro di Buckingham Palace
Condannato il ladro di Buckingham Palace
Adamo canto, ex maggiordomo reale, avrebbe rubato un centinaio di oggetti appartenenti alla Royal Family per poi rivenderli su eBay
Polonia, il vaccino prima ai Vip
Polonia, il vaccino prima ai Vip
Esplode uno scandalo che fa indignare il Paese: una ventina di personaggi illustri sarebbe stato vaccinato perfino prima di medici e infermieri. Il ministro della salute annuncia un’inchiesta
2021, l’anno in cui il Regno Unito potrebbe andare in pezzi
2021, l’anno in cui il Regno Unito potrebbe andare in pezzi
Il 2020 appena concluso ha lacerato il tessuto sociale del Regno Unito, mostrando disuguaglianze ed egoismi. Se la Scozia preme per l’indipendenza, cresce il malumore anche in Irlanda e Galles
Lo strappo del padre di BoJo
Lo strappo del padre di BoJo
Mentre Boris festeggia la faticosa conquista della Brexit, suo papà Stanley fa le valigie: “voglio restare europeo”, dice annunciando la richiesta di cittadinanza francese
Il discorso di addio della Merkel
Il discorso di addio della Merkel
Nel consueto discorso di fine anno rivolto ai tedeschi, la cancelliera annuncia che è “l’ultima volta in cui mi rivolgo a voi in questo ruolo”. Il suo mandato scade il prossimo 23 settembre, e ha già annunciato di non volersi ricandidare
L’anno difficile di Elisabetta
L’anno difficile di Elisabetta
Una donna sola al comando: più volte nel corso del 2020, la regina ha affrontato questioni pubbliche e scossoni privati. Mai in affanno o sopra le righe, continua a guidare il Paese durante la Brexit e la pandemia come solo lei sa fare
La rabbia esplode tra i camionisti fermi a Dover
La rabbia esplode tra i camionisti fermi a Dover
Da tre giorni fermi con i loro tir, hanno tentato di forzare un blocco della polizia inglese. La Francia ha annunciato la riapertura delle frontiere, ma l’obbligo di test e tamponi allunga i tempi