Notre-Dame, non è stato un incendio doloso

| A questo è giunta l’indagine preliminare della Procura parigina, che tuttavia non è riuscita a stabilire con certezza cosa abbia scatenato le fiamme

+ Miei preferiti
A più di due mesi dal tragico rogo che il 16 aprile scorso ha divorato la cattedrale parigina di Notre-Dame, la polizia ha reso noti i risultati delle indagini preliminari, scattate all’indomani dell’incendio per individuare le cause scatenanti e soprattutto capire se si sia trattato di un incidente o di un atto volontario. Va detto, una risposta certa al momento ancora non c’è: le ipotesi non si discostano molto dalle supposizioni che già circolavano nelle ore successive al rogo. La scintilla da cui sono partite le fiamme sarebbe stata scatenata da una sigaretta o da un cortocircuito, ma mancano prove certe per stabilirlo con certezza.

Le fiamme hanno divorato la “flaché” e il tetto, e nelle concitate ore della lotta contro le fiamme, tre persone sono state ferite, due agenti di polizia e un vigile del fuoco. Gli investigatori, coordinati dalla Procura di Parigi, hanno sentito le testimonianze di circa cento persone, riuscendo almeno a eliminare una delle ipotesi, ovvero che si sia trattato di un incendio di natura dolosa o criminale. Terminata la fase preliminare, l’inchiesta passa adesso nelle mani di tre magistrati, incaricati di fare piena luce sul rogo di Notre-Dame.

Esteri
L’infermiera che ha rubato la carta di credito ad un paziente morto
L’infermiera che ha rubato la carta di credito ad un paziente morto
È successo lo scorso gennaio: Ayesha Basharat stava radunando gli effetti personali di un paziente appena morto per Covid e ha usato la sua carta di credito per comprare bibite e snack
La vendetta di Cummings: affossare Boris Johnson
La vendetta di Cummings: affossare Boris Johnson
L’ex braccio destro del premier si prepara a deporre davanti alla commissione che indaga sulla gestione della pandemia da parte del governo. E promette di far saltare in aria Downing Street
I britannici possono viaggiare (ma non sanno dove andare)
I britannici possono viaggiare (ma non sanno dove andare)
Il via libera a viaggi e spostamenti si scontra con un sistema di classificazione dei paesi a semaforo: quelli che rappresentano le mete turistiche tradizionali sono tutti in giallo, quindi sconsigliati
Belgio, caccia al Rambo negazionista
Belgio, caccia al Rambo negazionista
Un ex militare armato è scomparso dopo aver giurato di voler uccidere un noto virologo belga. Sulle sue tracce più di 400 agenti e il timore che voglia scatenare “una piccola guerra”
È morto il «Mostro delle Ardenne»
È morto il «Mostro delle Ardenne»
Michel Fourtinet, serial kliller francese accusato di aver ucciso 9 ragazzine e dell’omicidio di altre 10 persone, on la complicità della moglie, è morto in carcere a 79 anni
La Scozia pretende un secondo referendum
La Scozia pretende un secondo referendum
La vittoria dei nazionalisti alle elezioni riaccende il sogno dell’indipendenza. Ma Johnson non vuole saperne
Regno Unito: l’esercito a caccia delle nuove varianti del virus
Regno Unito: l’esercito a caccia delle nuove varianti del virus
Un laboratorio chimico-batteriologico militare finanziato per scovare e individuare i ceppi del virus che circolano nel Paese: ne hanno trovati quattro, tutti coperti dal vaccino
Iniziato a Parigi il processo per l’estradizione dei terroristi italiani
Iniziato a Parigi il processo per l’estradizione dei terroristi italiani
Si prevede un lungo e difficile percorso, mentre gli imputati si presentano in aula per la prima volta e si susseguono gli appelli a Macron per bloccare la richiesta italiana
La guerra dell’Oktoberfest fra Monaco e Dubai
La guerra dell’Oktoberfest fra Monaco e Dubai
Con la prossima edizione ancora a rischio apertura, la Germania è insorta contro una notizia che voleva l’evento di Monaco spostato a Dubai. In realtà si tratta di una copia, anche se lo zampino tedesco pare ci sia
Cambio d'immagine dell'Mi5: «Non siamo come James Bond»
Cambio d
Il celebre servizio segreto inglese apre un profilo Instagram per raccontarsi e sfatare i luoghi comuni legati al lavoro delle spie. Ma senza rivelare nulla di compromettente