Pilota muore in volo, l’aereo costretto ad un atterraggio di emergenza

| È successo in Russia, a bordo di un volo dell’Aeroflot partito da Mosca: il rientro a terra pochi minuti dopo il decollo per consentire le cure, ma per il pilota non e’era più nulla da fare

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Il volo SU1546 della “Aeroflot” era partito dall’aeroporto Sheremetyevo di Mosca alle 8:20, in perfetto orario, con destinazione Anapa, celebre località sul Mar Nero. Ma pochi minuti dopo il decollo l’equipaggio è passato fra i sedili per chiedere se per caso fra i 150 passeggeri c’era un medico, seguito poco dopo dall’annuncio che il velivolo era costretto ad un atterraggio di emergenza per il malore di un non meglio precisato “membro dell’equipaggio”. Qualcuno teme che la causa sia in realtà un guasto, altri un dirottamento, ma la verità è che pochi minuti dopo il decollo il comandante era stato vittima di un infarto: a riportare a terra l’aereo ci ha pensato il copilota, che dopo aver preso i comandi quando il velivolo era ormai sui 33mila piedi di altezza ha chiesto allo scalo di Rostov, sul Don, l’autorizzazione all’atterraggio, avvenuto senza problemi alle 9:57.

A nulla è servito l’intervento immediato dei paramedici in pista, che hanno solo potuto constatare la morte del pilota. In una nota, la Aeroflot ha confermato l’accaduto, aggiungendo che malgrado i tentativi, non era stato possibile rianimare il comandante, deceduto pochi istanti dopo per un probabile infarto o trombosi. È stata avviata un’inchiesta per stabilire la causa della morte.

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