Svolta nell’omicidio di Daphne Caruana Galizia

| Un uomo sospettato di essere l’intermediario fra i mandanti e gli esecutori materiali dell’omicidio della giornalista, è finito in manette. Ma per rivelare tutto ha preteso la grazia dal presidente Muscat

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A due anni dall’omicidio di Daphne Caruana Galizia, la giornalista maltese uccisa dall’esplosione di un’autobomba, arriva il primo colpo di scena. È arrivata poche ore fa la conferma che giovedì scorso è stato arrestato un uomo che secondo gli inquirenti avrebbe coperto il ruolo di intermediario fra i mandanti e i killer. La rivelazione arriva dal “Times of Malta” e da “Malta Today”, che parlano entrambi di un accordo scritto stipulato fra l’uomo e il premier maltese Joseph Muscat, che avrebbe garantito la grazia in cambio della piena collaborazione.

L’uomo, accusato di riciclaggio di denaro sporco e associazione a delinquere, avrebbe quasi subito accettato di diventare collaboratore di giustizia, accettando di rivelare la fitta trama che ha portato all’omicidio della giornalista maltese. Secondo alcune voci vicine al governo, la concessione della grazia sarebbe stata causa di accese discussioni fra il premier e il ministro della giustizia, a quanto si apprende fermamente contrario. All’appello mancano però commenti ufficiali, conferme o smentite da parte delle istituzioni maltesi.

Ma la svolta sembra aver smontato almeno in parte i sospetti di corruzione e malaffare che da sempre si addensano sul governo maltese, e su cui la Caruana stava indagando, come costola dell’inchiesta “Panama Papers”. Va comunque aggiunto che lo scorso giugno, l’assemblea del Consiglio Europeo aveva ufficialmente chiesto a Malta di aprire un’inchiesta pubblica per fare piena luce su un omicidio verso cui, secondo alcuni, il governo maltese sembrava non aver mai messo il massimo dell’impegno.

Per la morte di Daphne sono state incriminate tre persone, individuate grazie alle indagini dell’FBI, considerate gli esecutori materiali dell’attentato dinamitardo che il 16 ottobre del 2017 tolse la vita alla coraggiosa giornalista sulla strada di casa.

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