Yamaha: non nascondetevi nelle custodie

| Dopo il clamore della rocambolesca fuga di Carlo Ghosn, il colosso giapponese di strumenti e attrezzature musicali avvisa: non provateci, è molto pericoloso

+ Miei preferiti
Di questi tempi non si sa mai: lo spirito di emulazione, unito all’uso spropositato dei social, potrebbe convincere qualcuno che Carlos Ghosn ha avuto un’idea geniale, infilandosi in una cassa per strumenti musicali e fuggire dal Giappone verso la libertà, in Libano.

Così la “Yamaha”, storico costruttore giapponese di strumenti e accessori musicali, ha pensato fosse il caso di specificare - prima di trovarsi invischiata in qualche class-action di aspiranti fuggiaschi - che quei contenitori su ruote non nascono e nemmeno sono pensati per ospitare persone. E il rischio di rinchiudersi lì dentro è di fare una brutta fine.

In un tweet, l’azienda la prende alla lontana, senza fare nomi, affermando di “aver notato che ci sono state storie recenti di persone che si sono nascoste nelle custodie di strumenti musicali. La Yamaha avvisa di non entrare o lasciare che altri rinchiudano nelle sue custodie per evitare sfortunati incidenti”.

Secondo la più accreditata ricostruzione della fuga di Ghosn, che lui stesso non ha ancora voluto svelare, la versione data per buona continua ad essere quella della grossa custodia per attrezzature musicali in cui si sarebbe nascosto per raggiungere il jet privato che lo attendeva all’aeroporto. E per evitare gli “sfortunati incidenti” citati dalla Yamaha, sul fondo sarebbero stati praticati dei fori per permettere all’ex Ceo di Renault-Nissan di respirare. Una vicenda che secondo il quotidiano francese “Le Monde” sarebbe pronta per diventare un film, con tanto di contratto in esclusiva per la piattaforma “Netflix”.

Esteri
Il CEO di Ryanair accusato di razzismo e islamofobia
Il CEO di Ryanair accusato di razzismo e islamofobia
Il variopinto Michael O’Leary, non nuovo ad uscite spettacolari e spesso sconvenienti, suggerisce controlli serrati contro i musulmani che viaggiano da soli: se il pericolo arriva da loro, è lì che bisogna agire
Harry & Meghan, tutto da rifare
Harry & Meghan, tutto da rifare
La regina Elisabetta ha negato alla coppia di fuggitivi l’autorizzazione a utilizzare il marchio “Sussex Royal”, già depositato e stampato su centinaia di articoli pronti ad entrare in commercio
La Francia scopre “la truffa Le Drian”
La Francia scopre “la truffa Le Drian”
Fra il 2015 e l’anno successivo, una banda di abili truffatori ha sottratto 80 milioni di euro a imprenditori fingendo di essere il ministro degli esteri francese: il denaro sarebbe servito per liberare ostaggi nelle mani dei terroristi
Lo scandalo Griveaux sulle comunali di Parigi
Lo scandalo Griveaux sulle comunali di Parigi
Il candidato di “En Marche”, fedelissimo di Macron, travolto dalla pubblicazioni di messaggi e video intimi con un’amante. Inevitabili le sue dimissioni
Abusava di donne malate di cancro
Abusava di donne malate di cancro
Manish Shah, medico londinese, condannato a 3 ergastoli: avrebbe abusato e maltrattato 23 donne affette da tumore
Schumacher, il giallo delle foto rubate
Schumacher, il giallo delle foto rubate
Un tabloid inglese denuncia di aver ricevuto l’offerta di un “pacchetto di immagini” che ritraggono Schumy nel letto della sua residenza di Ginevra. La moglie Corinna ha allertato avvocati e forze dell’ordine per bloccare la diffusione
Harry rompe il silenzio
Harry rompe il silenzio
Il duca di Sussex racconta la propria versione del divorzio dell’anno nel corso di un evento benefico: “Il Regno Unito è casa mia, e questo non cambierà mai”
Andrea non avrà più agenti a proteggerlo
Andrea non avrà più agenti a proteggerlo
La polemica sui costi della sicurezza di Harry e Meghan ha coinvolto anche il duca di York: secondo alcune fonti vicine a Scotland Yard, “spendere tanti soldi per qualcuno che non ha più ruoli pubblici è immorale”
I Sussex in Canada? E chi li vuole?
I Sussex in Canada? E chi li vuole?
Nel paese nordamericano infiamma il dibattito: Harry e Meghan non pensino di arrivare qui e sentirsi reali perché non lo sono. E non da ultimo, chi pagherà l’apparato di cui si circondano, valutato in 10 milioni di dollari ogni anno?
Il villaggio dove apparivano i soldi
Il villaggio dove apparivano i soldi
Per anni, decine di abitanti di un piccolo centro inglese hanno ritrovato per strada mazzette da 2.000 sterline, riconsegnandole tutte alla polizia. Ma ora, il mistero è stato svelato…