Europa

  • La mezzanotte ha sancito l’uscita definitiva dell’isola britannica dalla UE dopo 47 anni. Cresce la voglia europeista di Scozia, Irlanda e Galles, mentre qualcuno ammonisce: “e ora?”
  • “C’è poco tempo, ma è bene che aziende e cittadini sappiano a cosa vanno incontro dal punto di vista del commercio e del turismo”. Westminster pronto agli “inevitabili scossoni”
  • Gli scozzesi vogliono restare in Europa e tornano ad alzare la voce per chiedere un altro referendum. Ma per BoJo la questione è chiusa
  • L’accordo c’è, e questo è l’unico dato certo che rilassa le due sponde della Manica. è arrivato sul filo di lana, ad appena una settimana dalla fine del periodo di transizione, ma le questioni sospese restano tante
Fonti inglesi ed europee danno per imminente un accordo che sarebbe poi ratificato a gennaio da Strasburgo
Lunghe code ai porti di Dover e l’ammonimento di una commissione: il Regno Unito non è pronto, rischiamo il collasso
Il timore di carenza di farmaci e cibo sta scatenando la corsa all’accaparramento: mentre Londra e Bruxelles trattano a oltranza, Downing Street annuncia l’operazione “Capstone”
Malgrado gli sforzi diplomatici, non si sblocca la situazione fra Regno Unito e UE: trattative ad oltranza per tutto il weekend, poi sarà l’inevitabile
Cosa c’è in gioco se le trattative fra Regno Unito e UE finiranno come ormai sembra assai probabile: con un “no deal” che contenterebbe tutti, gettando nella confusione la vita di milioni di persone
Il capo delegazione europeo Barnier è giunto a Londra per un fine settimana decisivo: ad attenderlo qualche spiraglio di buona volontà, ma posizioni ancora molto rigide
Impaurito dal cambio di marcia della politica americana, il premier inglese sa di non avere più una spalla forte come Trump per continuare a battere i pugni con Bruxelles
L’annuncio del premier britannico sembra voler mettere la parola fine alle estenuanti trattative sul dopo Brexit. Ma da Londra e Bruxelles filtra comunque l’idea di poter arrivare ad un compromesso
Le posizione di Londra e Bruxelles non segnano passi in avanti, e dalle due sponde partono accuse reciproche. A rimetterci di più, conti alla mano, sarebbe il Regno Unito
Brexit, segnali di distensione
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Una videochiamata fra Boris Johnson e Ursula von der Layen riaccende le speranze di un divorzio non traumatico. Ma andando al sodo tutto è ancora da definire, e il tempo stringe
Brexit, la posta in gioco è sempre più alta
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Martedì prossimo a Bruxelles è in programma uno degli ultimi appuntamenti possibili per raggiungere un accordo. Ad averne maggiormente bisogno è il Regno Unito, che però continua a fare i capricci
Germania, il vento dell’antisemitismo
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Centinaia di episodi, in un preoccupante crescendo di violenza, elencati in un rapporto dettagliato. La preoccupazione del governo e della comunità ebraica
La Gran Bretagna ad un passo dal baratro
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Il muro contro muro con Bruxelles e le provocazioni di Boris Johnson stanno preparando il terreno della Brexit ad un clamoroso finale senza accordo. I rischi sono carenza di cibo, medicinali, recessione e isolamento internazionale
Brexit, l’ultimatum di Johnson
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Un accordo entro il 15 ottobre, o nessun accordo: BoJo alza la posta e detta il calendario, ma secondo molti sta bluffando, per strappare un’intesa dell’ultimo minuto da rivendicare come vittoria politica
Brexit, lo strappo della Germania
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Nessun passo avanti nelle trattative e un premier che “non sa cosa siano”, hanno convinto la delegazione tedesca ad abbandonare i tavoli su cui si tenta di arrivare ad un compromesso fra Bruxelles e Londra
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