Europa

  • A meno di sei mesi dall’uscita del Regno Unito dalla UE, una massiccia campagna pubblicitaria avvisa gli inglesi sulle nuove regole
  • Gli equilibri mondiali dopo Covid-19 sono cambiati, e si teme possano mutare nei prossimi mesi. Johnson di fronte ad un bivio: tenere la mano ferma con l’UE, ma rischiare di trascinare il Paese in un'altra crisi dopo la pandemia
  • Uno dei più complicati casi europei: una città belga all’interno dei confini olandesi. Ma se prima della pandemia era un’attrazione turistica, ora il lockdown da una parte le riaperture dall’altra creano non pochi fastidi
  • L’unico dato comune è il desiderio e il bisogno di riaprire: per il resto, ogni Paese europeo ha varato misure, nome e concessioni diverse
Dai primi di marzo, migliaia di militari americani stanno sbarcando in Europa per una colossale esercitazione Nato. Il nervosismo del Cremlino e l’indifferenza verso il diffondersi del coronavirus
Boris Johnson affila le armi: pretende libero accesso ai mercati europei ma non vuole rispettare le regole comunitarie. E minaccia l’uscita senza accordo
L’ultimo messaggio arriva dal ministro degli esteri francese, che si aspetta una “battaglia durissima” nelle trattative per stabilire gli accordi. Forti dubbi che tutto sia pronto entro la fine dell’anno
Aziende e mercati inglesi temono che il Regno Unito arrivi al 31 dicembre prossimo senza un accordo commerciale con l’UE. Le conseguenze economiche sarebbero pesantissime
Anticipato dai media il contenuto del discorso del premier Johnson previsto per oggi: l’obiettivo è non rispettare gli accordi parziali già presi per minacciare il solito no deal
A mezzanotte scatta ufficialmente l’uscita del regno Unito dalla UE, sancendo la fine di un rapporto lungo 47 anni. Ma la parte peggiore arriva adesso
Un automobilista scozzese ha acquistato una Mercedes-Benz scoprendo che il costo finale cambierà in base alle nuove tariffe doganali, che al momento non ci sono
La decisione di Westminster ha suscitato proteste ovunque, a cominciare da quelle degli intellettuali inglesi: una cattiveria nei confronti delle giovani generazioni
“Se non abbiamo il Regno Unito, non avremo neanche l’inglese”, commentava un’eurodeputata nel 2016. La questione non è così semplice, essendo la lingua più parlata del mondo, ma molto dipende dal futuro dell’UK
Tony Blair: la Brexit? Un pasticcio enorme
Tony Blair: la Brexit? Un pasticcio enorme
In un’intervista alla CNN, l’ex premier laburista critica la scelta di indire elezioni generali per decidere sulla Brexit senza un secondo referendum. Per Johnson saranno mesi difficili di trattative e di concessioni
Brexit, è già confusione
Brexit, è già confusione
Johnson pronto a varare una legge che esclude l’ipotesi di un rinvio delle trattative per gli accordi oltre il 31 dicembre 2020: ma da Bruxelles fanno notare che sarà difficile, mostrando di nuovo lo spettro del “no deal”
La Scozia vuole un secondo referendum
La Scozia vuole un secondo referendum
Se gli inglesi hanno votato in massa per uscire dalla UE, gli scozzesi la pensano all’esatto opposto: staccarsi dall’UK ed entrare in Europa come stato indipendente. A poche ore dal voto, la leader Nicola Sturgeon batte i pugni
Bye bye UK
Bye bye UK
Il Regno Unito ha scelto: sarà Brexit. La schiacciante vittoria di Boris Johnson non lascia dubbi sul desiderio degli inglesi di mettersi alle spalle più di tre anni di confusione
Il Regno Unito va alle urne
Il Regno Unito va alle urne
I Tories di Boris Johnson partono in vantaggio, ma forse non così sufficiente per portare alla conclusione l’incubo della Brexit. I Labour di Corbyn sperano invece nella possibilità di formare un governo di minoranza
Il voto che potrebbe distruggere il Regno Unito
Il voto che potrebbe distruggere il Regno Unito
L’esito delle elezioni del prossimo 12 dicembre potrebbe accelerare la voglia di indipendenza della Scozia, dove l’Europa non è vista come una nemica, anzi
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