Brexit, la liquidazione degli eurodeputati UK

| I più giovani, in carica dal 2014, riceveranno 43mila euro. Quelli anziani come Nigel Farage, il leader di Ukip, ben 172mila, a cui aggiungere indennità e spese varie

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Nigel Farage sorride spesso, e gli inglesi stanno capendo il perché: il leader di “Ukip”, il partito per l’indipendenza della Gran Bretagna uscito vincitore dal referendum sulla Brexit, sta per ricevere una montagna di soldi. Il svela il quotidiano americano “The Politico”, con sede ad Arlington, in Virginia, che ha messo le mani sulle 22 pagine che compongono il documento che regola “la fine mandato dei membri del parlamento britannici”.

Appena il Regno Unito uscirà definitivamente dall’UE, il 29 marzo (a meno di rinvii o ripensamenti), i 73 europarlamentari britannici si vedranno accreditare sul conto l’indennità transitoria, un appannaggio mensile che da regolamento dovrebbe consentire loro di coprire la ricerca di un nuovo incarico dopo la conclusione del mandato. Non è poco: 8.611,31 euro per ogni anno di servizio, per un massimo di 24 mesi. I calcoli sono presto fatti: coloro che sono stati eletti nel 2014, in cinque mesi si porterebbero a casa 43mila euro. E meglio ancora andrà ai membri anziani, come appunto il decano Nigel Farage, a cui sedendo a Strasburgo da 20 anni, spetterebbero ben 172 mila euro in due anni. Agli ex europarlamentari, sempre secondo lo statuto, andrebbe anche la copertura di due terzi delle spese mediche (estesa anche ai loro familiari), la spedizione franco spese di un massimo di 15 box per trasferire le proprie cose, il viaggio di ritorno e il rimborso di altre sei trasferte.

A tutto questo vanno aggiunti 4.416 euro mensili di indennità per “spese generali” con cui coprire le necessità primarie dei loro uffici: cifra che non è necessario rendicontare in alcun modo. Agli ex europarlamentari britannici, sempre da regolamento, spetterebbe per i tre mesi successivi alla Brexit la metà della cifra, 2-208 euro.

Agli eurodeputati uscenti è lasciata la libera scelta di rinunciare alla cifra scegliendo di ricevere la pensione o nel caso un impiego pubblico che sostituisce il precedente.

Poche speranze che lo faccia qualcuno, a cominciare da Nigel Farage, londinese, classe 1964, che nel 2009 ha affermato di aver ricevuto 2 milioni di sterline dal Parlamento Europeo per spese di staff, viaggi e spese. 

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