Brexit, operazione martello giallo

| Un rapporto confidenziale governativo svelato da un quotidiano inglese svela lo scenario apocalittico a cui va incontro la Gran Bretagna in caso di “No deal”

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L’hanno chiamata “Operation Yellow Hummer”, letteralmente, l’operazione martello giallo, e nelle intenzioni doveva essere un documento altamente confidenziale stilato dal governo britannico per mettere nero su bianco le conseguenze di una Brexit “no deal”, la temuta uscita dalla UE senza alcun accordo. Ma qualcuno, ovviamente rimasto senza nome, l’ha passato per intero al “Sunday Times”, che l’ha pubblicato in prima pagina scatenando un mezzo putiferio. L’uscita senza alcun accordo dopo quattro decenni di rapporti con il resto dell’Europa, ammonisce il rapporto, avrebbe conseguenze deleterie sulla vita dei sudditi di Sua Maestà, che in forza di porti e autostrade intasati potrebbero trovarsi nel giro di poche settimane senza medicinali, carburante e addirittura generi alimentari, senza contare i temutissimi scontri per la chiusura del confine fra l’Irlanda del Nord a guida britannica e la Repubblica irlandese, oltre ad un caos che potrebbe portare alla chiusura delle scuole, ad un aumento sconsiderato della spesa sociale e alla perdita di migliaia di posti di lavoro. La conclusione, è che la nobile e fiera Gran Bretagna potrebbe ritrovarsi nel giro di pochissimo tempo con la considerazione internazionale di paese dal livello commerciale estremamente basso.

Il rapporto, che si aggiunge ai timori di recessione e del crollo della sterlina lanciati dalla Bank of England, suona come un ammonimento verso Boris Johnson, il premier che continua ad assicurare l’uscita del 31 ottobre prossimo a qualsiasi costo. Ma per tutta risposta, fonti del governo hanno reagito nel peggior modo possibile, parlando di “fake news lanciate dai giornali in modo deliberato per influenzare il lavoro del primo ministro: è solo allarmismo”. Anzi, fanno notare, il ministro per la Brexit Stephen Barclay ha di fatto già cancellato le leggi imposte in 40 anni dalla UE.

Da Bruxelles invece fanno notare che dal momento dell’insediamento di Johnson non c’è più stato alcun tentativo di negoziazione, poiché Donwing Street chiede in prima battuta la cancellazione dell’accordo raggiunto in precedenza con Theresa May, e l’UE ribadisce che quello è il meglio possibile, e non si tocca. La prossima settimana, il premier ha in programma un incontro con il presidente Macron e la cancelliera tedesca Merkel, ma non ci sono segnali che facciano pensare ad un’apertura da parte di Francia e Germania.

Sul fronte interno, al momento, sembra allontanarsi anche l’ipotesi di elezioni anticipate, mentre si fa forza una corrente che chiede di trasformare in legge il divieto di “no deal”. Ma sono parole: ad una settantina di giorni dal 31 ottobre, lo scenario più probabile continua ad essere quello del temutissimo “martello giallo”. 

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