ATTACCO DRONI A GATWICK
Subito liberi gli insospettabili sabotatori

| Sotto accusa operaio verniciatore, ex soldato, e la moglie casalinga. Avrebbero con i loro droni bloccato per 48 ore il traffico aereo e rovinato le vacanze a 140 mila viaggiatori. Indizi ma no prove, li hanno rilasciati

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MICHAEL O'BRIEN

Un'insospettabile coppia di mezza età con due bambini ancora piccoli. Ecco chi sono i presunti autori del blocco dell’aeroporto di Gatwick che ha causato disagi per migliaia di viaggiatori in tutto il mondo e non solo in UK. Gli "Eco Warriors", come li hanno definiti i media inglesi (contrari alla concentrazione di voli nel cielo di Gatwick) sarebbero Paul Gait, 47 anni, operaio verniciatore, e sua moglie Elaine, 54 anni. Il padre di Gait, disperato, ha detto al Daily Mail che suo figlio "non avrebbe mai fatto un gesto del genere”. Qualche indizio ma nessuna prova. E così la polzia li ha rilasciati, mentre proseguono le indagini.

La polizia ha scoperto che sul suo profilo Facebook l’operaio magnificava le qualità tecniche di alcuni droni. Un testimone li ha visti manovrare un velivolo a quattro miglia di distanza dall'aeroporto. Ogni domenica pomeriggio Paul Gait manovrava, sotto gli occhi dei vicini, il suo drone radiocomandato nell'area della sua strada privata e pochi avevano considerato sospetto il suo hobby. “Paul è ancora un ragazzone, in realtà prima dei droni si era appassionato di elicotteri e prima ancora di auto telecomandate", hanno detto ai cronisti del Daily Mail. Lui e sua moglie Elaine sono molto stimati, conosciuti e ben inseriti nella vita della comunità di Crawley, la loro città natale, nel West Sussex, a cinque miglia da Gatwick. Ieri, molti hanno espresso l'opinione che la polizia abbia commesso un errore per reagire alle critiche sull'inefficienza. Insomma, avrebbero arrestato due persone a caso. Anche perché l’arresto è stato concitato: i vicini hanno sentito Paul urlare mentre gli agenti lo portavano via.

La scorsa notte la coppia era ancora sotto interrogatorio per verificare i loro spostamenti quando è stato paralizzato lo scalo di Gatwick, rovinando le vacanze di Natale ed almeno 140.000 passeggeri.

Nella loro casa del Kent, i genitori di Gait hanno guardato con incredulità il notiziario televisivo delle 18:00, che includeva un filmato sulla casa del figlio perquisito.

Gait ha un passato nell’Esercito, soldato nell'Artiglieria Reale, ha prestato servizio in Irlanda del Nord e ha passato un periodo in Bosnia all'inizio degli anni Novanta. “Era coraggioso e ha servito il suo paese: ha sempre fatto come gli era stato richiesto e non metterebbe mai in pericolo la vita di nessuno", ha ribadito in lacrime il padre ai cronisti del Daily Mail.

Dopo aver lasciato l'esercito, Gait ha lavorato come guardia di sicurezza per il comune di Tunbridge Wells, nel Kent. Ora lavora per un’azienda di infissi, la "Allard Windows", a Crowborough, nel Sussex orientale. Il suo profilo Facebook lo ritrae come un papà abile a manovrare gli aerei giocattolo. Trai suoi interessi ha inserito il "volo radiocomandato". Due anni fa, ha recensito la drone company Vifly su Facebook, notando che "la qualità dei loro kit è incredibile". Poi: "Non vedo l'ora di avere a che fare con loro nel nuovo anno”. Suo padre ha insistito sul fatto che suo figlio non avrebbe avuto il tempo di compiere gli attacchi di Gatwick perché era al lavoro tutta la settimana. Ma l’indagine è solo all’inizio: se davvero l’Eco-Warrior” che ha paralizzato l’aeroporto di Gatwick fosse proprio lui, sarebbe sommerso da una spaventosa pioggia di risarcimenti milionari in sterline. La condanna a qualche anno di prigione quasi passerebbe in secondo piano.

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