Donald Trump, european tour

| Fra imbarazzi e protocolli, il presidente sbarca a Londra per incontrare la regina e Carlo, ma dopo aver detto la sua sulla Brexit. Il 6 è il turno di Macron sui luoghi del D-Day. Molte le proteste previste

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Non poteva cadere in momento peggiore, la visita nel Regno Unito di Donald Trump e signora. Il caos infinito della Brexit costato la testa di Theresa May, che per il suo ultimo appuntamento ufficiale si ritrova lo scomodo presidente americano, non proprio un personaggio amatissimo.

È proprio questo a spargere nell’aria un certo imbarazzo, perché nella sua migliore strafottenza delle regole diplomatiche internazionali, Trump ama entrare a gamba tesa nelle questioni altrui. Prima di sbarcare a Londra con Melania e il resto della famiglia, Trump ha soffiato sulla cenere della Brexit invitando il Regno Unito a mandare Nigel Farage a trattare con Bruxelles, suggerendo anche di non pagare i 39 miliardi di sterline che rappresentano la penale per il divorzio.

Il programma della visita, dal 3 al 5 giugno, prevede un incontro con buona parte della Royal Family, a cominciare dalla regina Elisabetta per arrivare al Principe Carlo, con cui non condivide affatto la preoccupazione per il clima, concludendo con la May. Manca all’appello, giustificata dalla nascita del principino, la connazionale Meghan Markle, che con un’altra uscita imbarazzante il presidente ha definito “antipatica”. Secondo protocollo sarà la regina a dare il benvenuto alla coppia presidenziale nei giardini di Buckingham Palace, per poi guidarli in visita privata attraverso la sua collezione d’arte e ospitarli a pranzo. Nel pomeriggio Carlo dividerà un tè con Donald e Melania. Al termine della giornata un banchetto con discorso finale. Il giorno dopo Trump ricambierà, ospitando Carlo a cena nella residenza dell’ambasciatore americano a Londra.

Martedì 4 è il giorno di Theresa: una colazione di lavoro al St. James Palace che proseguirà a Downing Street, con conferenza stampa congiunta.

La visita di Stato in Inghilterra si conclude il 5 giugno con la commemorazione per il 75esimo anniversario del “D-Day”, lo sbarco in Normandia, prevista a Portsmouth, nel sud dell’Inghilterra. Il 6, data esatta dell’evento che diede il via alla liberazione dell’Europa, Trump volerà in Francia per incontrare il presidente Macron al cimitero americano di Colleville-sur-Mer, uno dei luoghi del D-Day.

Imponente l’apparato di sicurezza messo in piedi da Scotland Yard: 10mila agenti schierati a cui spetterà il compito di arginare anche possibili disordini durante le due manifestazioni ufficiali di protesta contro la visita di Trump previste negli stessi giorni.

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