Droni in pista, caos a Gatwick

| Due droni compaiono all’improvviso su una delle piste dello scalo londinese: voli sospesi ed enormi difficoltà per migliaia di passeggeri, alcuni fatti atterrare a Parigi

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Secondo aeroporto di Londra e ottavo di tutta l’Europa: 228 destinazioni per 74 paesi diversi, con un traffico annuale pari a 45 milioni di passeggeri. Sono i numeri, a spiegare il caos che durante la notte si è scatenato all’aeroporto di Gatwick, a 45 km da Londra. All’improvviso, due droni sono comparsi sulla verticale di una delle due piste dello scalo aeroportuale, facendo scattare le procedure di emergenza. Gli aerei in fase di avvicinamento sono stati messi in stand by e molti altri quelli dirottati sugli altri scali dell’area londinese, Heatrow, Luton e Manchester, ripiegando poi addirittura su Cardiff, Parigi e Amsterdam. Malgrado le scuse diramate dalle compagnie aeree, a cominciare dalla stessa direzione dell’aeroporto e della British Airways, che hanno dichiarato di avere come priorità la sicurezza, numerose sono state le proteste piovuta sui social da passeggeri costretti ad atterrare da un’altra parte rispetto a quanto programmato, facendo saltare decine di coincidenze. Sotto accusa anche la disorganizzazione con cui è stata gestita l’emergenza: decine di persone accampate nei corridoi degli aeroporti in attesa di informazioni, mezzi alternativi promessi agli altoparlanti inesistenti o costi a carico dei passeggeri stessi.

Sarà un’indagine aperta dalla polizia del Sussex a tentare di dare le risposte che tutti attendono: chi erano gli autori, e soprattutto come hanno fatto a superare indisturbati i controlli del perimetro aeroportuale.

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