Ex ministro norvegese condannato per abusi

| Avrebbe approfittato della sua carica politica per pretendere prestazioni sessuali da tre richiedenti asilo

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Per la civilissima Norvegia, il caso di Svein Ludvigsen è uno shock: al termine del processo di primo grado, l’ex ministro della pesca è stato condannato a cinque anni di reclusione per abusi sessuali. Ludvigsen, 72 anni, ministro fra il 2001 ed il 2005 e successivamente governatore di Toms fino al 2014, avrebbe approfittato della sua posizione per chiedere prestazioni sessuali a tre richiedenti asilo in cambio di sistemazioni con lavoro e alloggio, ma con la minaccia di essere espulsi dal paese se non avessero accettato. I tre casi sono avvenuti in un arco di tempo che va dal 2011 al 2017, quando uno dei tre, che oggi hanno rispettivamente, 25, 26 e 34 anni, era ancora minorenne. Gli incontri si sono consumati nell’abitazione dell’ex ministro, ma anche nei suoi uffici e in un albergo: ad aggravare la situazione del ministro, la disabilità mentale accertata di una delle tre vittime. Ludvigsen, che cinque anni fa ha dato l’addio alla politica attiva, ha tentato una difesa definendo i rapporti del tutto consensuali, ma è stato costretto ad ammettere di aver mentito alle forze dell’ordine che l’avevano interrogato. Kai Vaag, il suo avvocato, ha annunciato di voler ricorrere in appello: la sentenza conclusiva arriverà verso la fine dell’anno.

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