Frullati contro i leader pro-Brexit (e razzisti)

| L'attivista inglese che ha colpito Nigel Farage a Newcastle è orgoglioso del suo gesto: "Desideravo bere il frullato ma quando per caso incroci Farage...". Poi: "Un gioco contro razzisti e odiatori"

+ Miei preferiti

L’uomo che ha gettato un frullato di latte e banana e un altro, però al caramello salato, sul leader pro-brexit Nigel Farage è un sostenitore di Jeremy Corbyn, il capo dl Labour, e fanatico Remainer, contrario all’uscita del Regno Unito dall’Europa. Si chiama Paul Crowther e i suoi social sono zeppi di post  materiale anti-Tory e anti-Brexit, Farage stava facendo campagna a Newcastle quando è stato attaccato dall’attivista, subito fermato dopo l’incidente. Nelle elezioni del 2017 aveva aggiornato la sua foto del profilo a una che invita i suoi amici a votare per il partito laburista. Il fan di Game of Thrones ha postato su Facebook e Twitter le foto del frullato prima dell'attacco di Newcastle all'ora di pranzo di oggi: “….Quando torni in ufficio con il tuo frullato e ti imbatti in una marcia Brexit Party…..". E ha aggiunto su Twitter: "L'ho fatto, ho preso  Farage. Non posso credere di averlo fatto".

Paul Crowther


 Farage, che stava facendo campagna elettorale per le elezioni europee come parte di un tour nel Regno Unito oggi, era furioso. E sembrava anche aver preso ispirazione per l'attacco al frullato da un precedente dessert contro l’esponente Ukip, Carl Benjamin. Ha anche twittato: "Se mai sostengo un politico che ha detto apertamente che avrebbe aggredito un altro politico, si prega di considerare la possibilità di lanciare frullati contro di lui come gioco leale”. Crowther ha detto oggi di aver lanciato la scossa per protestare contro la "bile e il razzismo" di Farage. Ha detto: "Non sapevo che fosse in città, pensavo che questa fosse la mia unica possibilità”. Del suo frullato, ha detto maledettamente: "Non vedevo l'ora di berlo, ma penso che sia stato utilizzato meglio così".

 

Galleria fotografica
Frullati contro i leader pro-Brexit (e razzisti) - immagine 1
Europa
UE, la rivolta dei vaccini
UE, la rivolta dei vaccini
L’Austria annuncia che non farà più affidamento sulla UE, scegliendo di collaborare con Israele per i vaccini di seconda generazione
L’isola di «Mediterraneo» è covid-free
L’isola di «Mediterraneo» è covid-free
I 1500 abitanti di Kastellorizo sono stati vaccinati: è il primo comune europeo e la decisione fa parte di una strategia del governo per rendere sicuri i luoghi turistici
Il più imponente sequestro di droga mai avvenuto in Europa
Il più imponente sequestro di droga mai avvenuto in Europa
Agendo in stretta collaborazione, la polizia in Germania e Belgio hanno messo a segno un sequestro record di cocaina arrivata in Europa via nave, nascosta in due container diversi. Il valore sul mercato è pari a diversi milioni di euro
Due mesi di Brexit
Due mesi di Brexit
Il governo di Boris Johnson sembra minimizzare i problemi di intere categorie a rischio, assicurando che fra 10 anni l’economia del Regno Unito sarà florida. Esperti e addetti ai lavori replicano: fra meno di cinque non esisterà più nulla
Bruxelles, Londra e la guerra dei vaccini
Bruxelles, Londra e la guerra dei vaccini
La UE ha chiesto una perquisizione dei sito produttivo AstraZeneca per capire se i ritardi siano dovuti a problemi interni o se invece più dosi del previsto siano state inviate oltremanica
GB: la dura realtà della Brexit
GB: la dura realtà della Brexit
Crollo di importazioni ed esportazioni, livelli di burocrazia spaventosa e previsioni nefaste per il futuro. Le conseguenze della tanto agognata uscita dalla UE iniziano a farsi sentire, e non sono affatto piacevoli
Addio al Regno Unito
Addio al Regno Unito
La mezzanotte ha sancito l’uscita definitiva dell’isola britannica dalla UE dopo 47 anni. Cresce la voglia europeista di Scozia, Irlanda e Galles, mentre qualcuno ammonisce: “e ora?”
Brexit, il governo avverte: «ci sarà qualche cambiamento»
Brexit, il governo avverte: «ci sarà qualche cambiamento»
“C’è poco tempo, ma è bene che aziende e cittadini sappiano a cosa vanno incontro dal punto di vista del commercio e del turismo”. Westminster pronto agli “inevitabili scossoni”
Dopo la Brexit scoppia il caso Scozia
Dopo la Brexit scoppia il caso Scozia
Gli scozzesi vogliono restare in Europa e tornano ad alzare la voce per chiedere un altro referendum. Ma per BoJo la questione è chiusa
Brexit, le 10 domande che contano
Brexit, le 10 domande che contano
L’accordo c’è, e questo è l’unico dato certo che rilassa le due sponde della Manica. È arrivato sul filo di lana, ad appena una settimana dalla fine del periodo di transizione, ma le questioni sospese restano tante