Germania, il vento dell’antisemitismo

| Centinaia di episodi, in un preoccupante crescendo di violenza, elencati in un rapporto dettagliato. La preoccupazione del governo e della comunità ebraica

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L’inquietante rapporto diffuso dal RIAS (Research and Information on Anti-Semitism), non lascia molto spazio alle interpretazioni: l’antisemitismo è tornato con forza a spirare in Germania. Nel corso di quest’anno, reso difficile dalla pandemia, si sono registrati 410 atti violenti, più di due al giorno, concentrati soprattutto fra attacchi fisici, danni a proprietà, minacce, casi di propaganda antisemita e gesti o comportamenti filo-nazisti.

Tutto ciò che è stato segnalato o denunciato fa parte del dossier: scritte sui muri, tombe del cimitero ebraico profanate, saluti nazisti e svastiche sono comparse ovunque, anche durante il lockdown che imponeva restrizioni alla circolazione.

Preoccupazioni confermate dal ministero dell’interno, che in un proprio rapporto parla di un aumento del 13% dei crimini antisemiti e del 4,4% di quelli anti-musulmani. Tutti ad opera di gruppi neonazisti dell’estrema destra.

Uno degli ultimi episodi, il mese scorso, il rogo del “Morgen Wird Besser”, un bar del quartiere Lichtenberg a poca distanza dalle targhe in ottone che ricordano i nomi degli ebrei vittime dei rastrellamenti nazisti nella zona. È un preoccupante segnale di innalzamento della minaccia, dopo il tentativo di un uomo armato che lo scorso gennaio aveva tentato di fare irruzione in una sinagoga di Halle uccidendo due persone.

Angela Merkel parla di “antisemitismo più visibile”, mentre Levi Salomon, del “Jewish Forum for Democracy and Against Anti-Semitism” ammette che “Il fenomeno sta aumentando pericolosamente fino a diventare un problema enorme. La situazione si è deteriorata nel giro di vent’anni”.

Secondo un altro sondaggio, un ebreo su due ha dichiarato l’intenzione di lasciare la Germania, quanto basta per far scattare la reazione del ministro degli esteri Heiko Maas: “Il fatto che persone di religione ebraica non si sentano più al sicuro in Germania è un incubo e una vergogna, 75 anni dopo la liberazione di Auschwitz. Ogni attacco contro gli ebrei è un attacco contro l’Europa, perché è l’esatto contrario di tutto ciò che l’Europa rappresenta: tolleranza, libertà, dignità umana”.

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