Il mistero dei bambini senza braccia

| Altri casi di bambini nati privi degli arti superiori: la Francia si interroga senza riuscire a trovare una risposta al fenomeno. L’unico dato che accomuna le famiglie dei piccoli è che vivono in zone di campagna

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Erano 14, i casi accertati di un mistero che toglie il sonno a medici ed esperti di tutta la Francia: i bambini nati senza braccia nel dipartimento dell’Ain, nella regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi. Una zona rurale, tranquilla e immersa nel verde, divisa in 43 cantone e 410 comuni. I casi, tutti raggruppati in un raggio di 17 km appena, sufficienti per far scattare l’allarme: l’agenesia trasversa, nome scientifico del fenomeno, ha un’incidenza annuale di 150 casi (un bambino su 10mila) in tutta la Francia, ma finora mai concentrati in una porzione di territorio così ristretta e delimitata. Impossibile, allo stato attuale, stabilire le cause, che generalmente dipendono da fattori genetici, meccanici o farmacologici che incidono negativamente nello sviluppo dell’embrione fra il 24esimo ed il 56esimo giorno dal concepimento. Le autorità hanno passato al setaccio le abitudini di ogni famiglia coinvolta, chiedendo stili di vita, alimentazione, consumi, presenza di animali, medicinali assunti e lavoro, arrivando ad una sola conclusione comune: vivono tutti in zone rurali.

Un fenomeno dai risvolti drammatici che sembrava essersi attenuato, ma tornato di stretta attualità con la scoperta di tre nuovi casi nella zona di Vitrolles, nel Bouches-du-Rhône. Da aggiungere altri otto casi segnalati mesi fa ad Ain, quattro a Morbihan e tre nella zona della Loire-Atlantique. Deformazioni segnalate al “Remera” (Registre d’étude des malformations en Rhône-Alpes), a sua volta trasmessi al “Santé Publique France”.

Il ministero della salute ha assicurato il massimo dell’impegno e degli sforzi, esattamente come successo per i casi di Ain, Morbihan e Loire-Atlantique, dove sono stati individuati due focolai responsabili della nascita di bambini privi di mani, braccia o avambracci. Ma più casi, significa più domande: qual è la causa di queste disabilità? Funa delle poche risposto possibili arriva dall’ambiente. Nel Bouches-du-Rhône, i genitori dei bimbi nati con malformazioni vivono non distanti da siti industriali inquinanti. “Questo merita di ulteriori indagini per capire cosa è successo”, spiega la dottoressa Annie Lévy-Mozziconacci, genetista, responsabile del Centro di Medicina Neonatale di Hôpital-Nord: gli abitanti di questa zona industriale sono due volte più colpiti dal cancro e da malattie croniche come asma e diabete.

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