La magia del Natale si posa sulla Brexit

| Fonti inglesi ed europee danno per imminente un accordo che sarebbe poi ratificato a gennaio da Strasburgo

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In qualche modo, tanti sospettavano che alla fine, mentre sullo schermo iniziavano a scorrere i tito9li di coda della Brexit, un accordo sarebbe saltato fuori. E forse anche per l’antipasto del caos offerto dal desolante spettacolo di 4.000 Tir bloccati al porto di Dover, le trattative hanno ripreso a correre e ormai da Londra come da Bruxelles, per l’accordo sembra ormai “questione di ore”.

Le due delegazioni, secondo quanto filtra da Bruxelles, avrebbero addirittura scelto di continuare a trattare ordinando delle pizze, come testimoniato dai divertiti tweet di parlamentari europei. Per Boris si tratterebbe di un risultato importante, dopo il pantano della pandemia in cui si è infilato fino alle ginocchia: che abbia fatto la sua parte l’ha confermato Ursula von der Leyen, svelando decine di telefonate fra i due per dare “l’ultima spinta” alle delegazioni.

Per il “Financial Times”, in realtà sul tavolo restano le due questioni più spinose, quelle per cui le trattative sono ferme da mesi: il diritti della pesca e la concorrenza fra GB e UE, ma proprio queste sembrano prossime a soluzione. La difficoltà ulteriore, viste le festività, è la necessaria ratifica da parte dei due parlamenti, quello europeo e quello inglese, ma anche stavolta spunta dal cilindro una soluzione pronta e calda da servire: un accordo “provvisorio” che varrebbe fino alla ratifica di Strasburgo, agli inizi di gennaio.

Al momento, fanno notare gli analisti, tutti sembrano soddisfatti, come se le proprie richieste fossero state accolte. La realtà, per adesso tenuta riservata, dirà chi – fra Bruxelles e Londra – ha dovuto ingoiare i bocconi amari. Molti siano convinti si tratti di BoJo, comunque in posizione di minoranza perché rappresenta un Paese contro 27, che per di più significa il più grande mercato del mondo.

Europa
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