May apre al Labour: secondo referendum

| Corbyn chiude la porta: "Non risolve il problema". La Premier cerca un compromesso in extremis con l'opposizione, pur sostenendo la sua personale contrarietà alla consultazione popolare

+ Miei preferiti

Secondo referendum sulla Brexit? Theresa May ha ribadito la propria sostanziale contrarietà a un nuovo referendum, ma ha riconosciuto che si tratta di una “importante questione”, fortemente sentita tra i parlamentari. Da questo nasce la proposta di includere nella legge quadro sull’uscita dall’Ue anche un emendamento che preveda la possibilità di votare una nuova chiamata dei cittadini britannici alle urne. “Stiamo facendo una nuova offerta per trovare un compromesso in Parlamento. È l‘ultima opportunità, l’unico modo per ottenere la Brexit”, ha spiegato la premier. “Ho chiarito la mia posizione molte volte su questo punto. Non credo che questa strada sia quella che dovremmo percorrere. Credo che dovremmo implementare il risultato del primo referendum, non chiedere ai britannici di votare una seconda volta”. Ma il governo è disposto a scendere a compromessi e a includere “la possibilità di votare sul tenere o meno un nuovo referendum, che dovrà avvenire prima della ratifica di un accordo di ritiro. Dovete votare un nuovo accordo per avere un nuovo referendum“.

Il nuovo accordo prevede misure in grado di accontentare sia il governo che l’opposizione “Il governo lascerà che sia il Parlamento a decidere cosa fare riguardo alle dogane“, ha continuato. Resta infatti acceso lo scontro tra i laburisti, sostenitori di un’unione doganale, e i conservatori.

Corbyn ha definito il testo presentato dalla premier “una rimasticatura di quanto già discusso. Non vi sono cambiamenti fondamentali sull’allineamento al mercato unico e sull’unione doganale e il Labour non sosterrà” il testo nella sua seconda lettura”.

 

 

Articoli correlati
Europa
Brexit: meno di un mese per scrivere il futuro
Brexit: meno di un mese per scrivere il futuro
Gli equilibri mondiali dopo Covid-19 sono cambiati, e si teme possano mutare nei prossimi mesi. Johnson di fronte ad un bivio: tenere la mano ferma con l’UE, ma rischiare di trascinare il Paese in un'altra crisi dopo la pandemia
La città divisa in due dal coronavirus
La città divisa in due dal coronavirus
Uno dei più complicati casi europei: una città belga all’interno dei confini olandesi. Ma se prima della pandemia era un’attrazione turistica, ora il lockdown da una parte le riaperture dall’altra creano non pochi fastidi
Riaperture: il fai da te europeo
Riaperture: il fai da te europeo
L’unico dato comune è il desiderio e il bisogno di riaprire: per il resto, ogni Paese europeo ha varato misure, nome e concessioni diverse
Defender Europe 2020, l’invasione silenziosa
Defender Europe 2020, l’invasione silenziosa
Dai primi di marzo, migliaia di militari americani stanno sbarcando in Europa per una colossale esercitazione Nato. Il nervosismo del Cremlino e l’indifferenza verso il diffondersi del coronavirus
Brexit: prove tecniche di “no deal”
Brexit: prove tecniche di “no deal”
Boris Johnson affila le armi: pretende libero accesso ai mercati europei ma non vuole rispettare le regole comunitarie. E minaccia l’uscita senza accordo
Trattative post Brexit: la UE e GB affilano le armi
Trattative post Brexit: la UE e GB affilano le armi
L’ultimo messaggio arriva dal ministro degli esteri francese, che si aspetta una “battaglia durissima” nelle trattative per stabilire gli accordi. Forti dubbi che tutto sia pronto entro la fine dell’anno
Brexit effect: la fine del commercio con l’UE
Brexit effect: la fine del commercio con l’UE
Aziende e mercati inglesi temono che il Regno Unito arrivi al 31 dicembre prossimo senza un accordo commerciale con l’UE. Le conseguenze economiche sarebbero pesantissime
BoJo alza i toni con Bruxelles
BoJo alza i toni con Bruxelles
Anticipato dai media il contenuto del discorso del premier Johnson previsto per oggi: l’obiettivo è non rispettare gli accordi parziali già presi per minacciare il solito no deal
Brexit ultimo atto
Brexit ultimo atto
A mezzanotte scatta ufficialmente l’uscita del regno Unito dalla UE, sancendo la fine di un rapporto lungo 47 anni. Ma la parte peggiore arriva adesso
Effetto Brexit: impossibile conoscere il prezzo di un’auto
Effetto Brexit: impossibile conoscere il prezzo di un’auto
Un automobilista scozzese ha acquistato una Mercedes-Benz scoprendo che il costo finale cambierà in base alle nuove tariffe doganali, che al momento non ci sono