Europa

  • L’ultimo messaggio arriva dal ministro degli esteri francese, che si aspetta una “battaglia durissima” nelle trattative per stabilire gli accordi. Forti dubbi che tutto sia pronto entro la fine dell’anno
  • Aziende e mercati inglesi temono che il Regno Unito arrivi al 31 dicembre prossimo senza un accordo commerciale con l’UE. Le conseguenze economiche sarebbero pesantissime
  • Anticipato dai media il contenuto del discorso del premier Johnson previsto per oggi: l’obiettivo è non rispettare gli accordi parziali già presi per minacciare il solito no deal
  • A mezzanotte scatta ufficialmente l’uscita del regno Unito dalla UE, sancendo la fine di un rapporto lungo 47 anni. Ma la parte peggiore arriva adesso
Un automobilista scozzese ha acquistato una Mercedes-Benz scoprendo che il costo finale cambierà in base alle nuove tariffe doganali, che al momento non ci sono
La decisione di Westminster ha suscitato proteste ovunque, a cominciare da quelle degli intellettuali inglesi: una cattiveria nei confronti delle giovani generazioni
“Se non abbiamo il Regno Unito, non avremo neanche l’inglese”, commentava un’eurodeputata nel 2016. La questione non è così semplice, essendo la lingua più parlata del mondo, ma molto dipende dal futuro dell’UK
In un’intervista alla CNN, l’ex premier laburista critica la scelta di indire elezioni generali per decidere sulla Brexit senza un secondo referendum. Per Johnson saranno mesi difficili di trattative e di concessioni
Johnson pronto a varare una legge che esclude l’ipotesi di un rinvio delle trattative per gli accordi oltre il 31 dicembre 2020: ma da Bruxelles fanno notare che sarà difficile, mostrando di nuovo lo spettro del “no deal”
Se gli inglesi hanno votato in massa per uscire dalla UE, gli scozzesi la pensano all’esatto opposto: staccarsi dall’UK ed entrare in Europa come stato indipendente. A poche ore dal voto, la leader Nicola Sturgeon batte i pugni
Il Regno Unito ha scelto: sarà Brexit. La schiacciante vittoria di Boris Johnson non lascia dubbi sul desiderio degli inglesi di mettersi alle spalle più di tre anni di confusione
I Tories di Boris Johnson partono in vantaggio, ma forse non così sufficiente per portare alla conclusione l’incubo della Brexit. I Labour di Corbyn sperano invece nella possibilità di formare un governo di minoranza
L’esito delle elezioni del prossimo 12 dicembre potrebbe accelerare la voglia di indipendenza della Scozia, dove l’Europa non è vista come una nemica, anzi
The End of May (Theresa)
The End of May (Theresa)
Venerdì 24 maggio la premier britannica ha annunciato che si dimetterà il 7 giugno. Per il quotidiano “The Guardian” non bisogna provare nessuna pietà per lei, in quanto è stata il peggior primo ministro inglese dell’era moderna
Boris Johnson in tribunale per fake news
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Durante la campagna elettorale del referendum sulla Brexit, ha ripetuto più e più volte che l’UK mandava troppo denaro a Bruxelles. Ora deve risponderne davanti ai giudici
Elezioni Europee: i sovranisti non sfondano
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Crescono, ma non conquistano la maggioranza a Bruxelles i partiti euroscettici. In Italia svetta la Lega di Salvini, crollano i M5S e sembra risvegliarsi il PD. Forte affermazione ovunque dei Verdi, sulla spinta del voto dei giovani
Al voto, al voto!
Al voto, al voto!
Fine settimana di elezioni nell’Unione Europea, che mai come quest’anno rischia la sua identità sotto gli attacchi dei partiti sovranisti ed euroscettici in numerosi stati membri. Lo spoglio inizia per tutte le nazioni alle 23 di domenica.
May più
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Le lacrime di Theresa May, la premier inglese che dopo tre anni di trattative sulla Brexit ha ammesso di aver fallito. Nella rosa di chi la sostituirà tre personaggi molto meno accomodanti di lei: Johnson, Corbin o Farage
May apre al Labour: secondo referendum
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Corbyn chiude la porta: "Non risolve il problema". La Premier cerca un compromesso in extremis con l'opposizione, pur sostenendo la sua personale contrarietà alla consultazione popolare
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