Pugnalato davanti al figlio di 14 anni

| Ennesima vittima della violenza a Londra, un uomo di 51 anni ucciso da un giovane di colore sul treno Guildford-Londra. La polizia ha arrestato due sospetti. Sotto choc i passeggeri

+ Miei preferiti

Ancora sangue innocente a Londra. Un 51enne è stato pugnalato a morte davanti al figlio di 14 anni sul treno Guildford-Londra Waterloo. Due uomini sono già stati arrestati dalla polizia. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe redarguito un ragazzo di colore. alto, vestito di nero, con la barba, e da qui l’aggressione mortale preceduta da uno scambio di pugni e insulti. Uno dei presunti omicidi è stato arrestato e anche un suo presunto complice all’alba di stamane. L’ennesimo fatto di sangue è avvenuto alle 12.58 sul treno della linea Guildford-Waterloo, sotto gli occhi inorriditi di decine di passeggeri. Nonostante i disperati tentativi dei sanitari, l'uomo è morto dissanguato ai primi soccorsi, mentre l'aggressore era sceso dal treno. fuggito nell’area di Clandon, a una sola fermata dal sobborgo di Surrey. Una passeggera ha detto alla polizia: "C'era molto sangue ovunque nel vagone. Non credo che il povero uomo abbia avuto una possibilità di sfuggire ai suoi assassini”. Quello che impugnava una lama lunga e affilata “era  sui 20-30 anni, è alto circa 1,80, con una corporatura e una barba sottili, vestito di nero con scarpe da ginnastica bianche".  

 
Europa
Trattative post Brexit: la UE e GB affilano le armi
Trattative post Brexit: la UE e GB affilano le armi
L’ultimo messaggio arriva dal ministro degli esteri francese, che si aspetta una “battaglia durissima” nelle trattative per stabilire gli accordi. Forti dubbi che tutto sia pronto entro la fine dell’anno
Brexit effect: la fine del commercio con l’UE
Brexit effect: la fine del commercio con l’UE
Aziende e mercati inglesi temono che il Regno Unito arrivi al 31 dicembre prossimo senza un accordo commerciale con l’UE. Le conseguenze economiche sarebbero pesantissime
BoJo alza i toni con Bruxelles
BoJo alza i toni con Bruxelles
Anticipato dai media il contenuto del discorso del premier Johnson previsto per oggi: l’obiettivo è non rispettare gli accordi parziali già presi per minacciare il solito no deal
Brexit ultimo atto
Brexit ultimo atto
A mezzanotte scatta ufficialmente l’uscita del regno Unito dalla UE, sancendo la fine di un rapporto lungo 47 anni. Ma la parte peggiore arriva adesso
Effetto Brexit: impossibile conoscere il prezzo di un’auto
Effetto Brexit: impossibile conoscere il prezzo di un’auto
Un automobilista scozzese ha acquistato una Mercedes-Benz scoprendo che il costo finale cambierà in base alle nuove tariffe doganali, che al momento non ci sono
Effetto Brexit, la Gran Bretagna dice addio all’Erasmus
Effetto Brexit, la Gran Bretagna dice addio all’Erasmus
La decisione di Westminster ha suscitato proteste ovunque, a cominciare da quelle degli intellettuali inglesi: una cattiveria nei confronti delle giovani generazioni
Addio all’inglese come lingua della UE?
Addio all’inglese come lingua della UE?
“Se non abbiamo il Regno Unito, non avremo neanche l’inglese”, commentava un’eurodeputata nel 2016. La questione non è così semplice, essendo la lingua più parlata del mondo, ma molto dipende dal futuro dell’UK
Tony Blair: la Brexit? Un pasticcio enorme
Tony Blair: la Brexit? Un pasticcio enorme
In un’intervista alla CNN, l’ex premier laburista critica la scelta di indire elezioni generali per decidere sulla Brexit senza un secondo referendum. Per Johnson saranno mesi difficili di trattative e di concessioni
Brexit, è già confusione
Brexit, è già confusione
Johnson pronto a varare una legge che esclude l’ipotesi di un rinvio delle trattative per gli accordi oltre il 31 dicembre 2020: ma da Bruxelles fanno notare che sarà difficile, mostrando di nuovo lo spettro del “no deal”
La Scozia vuole un secondo referendum
La Scozia vuole un secondo referendum
Se gli inglesi hanno votato in massa per uscire dalla UE, gli scozzesi la pensano all’esatto opposto: staccarsi dall’UK ed entrare in Europa come stato indipendente. A poche ore dal voto, la leader Nicola Sturgeon batte i pugni