Riaperture: il fai da te europeo

| L’unico dato comune è il desiderio e il bisogno di riaprire: per il resto, ogni Paese europeo ha varato misure, nome e concessioni diverse

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In ordine sparso, come sempre, l’Europa è unita nel desiderio e l’impellenza di riaprire. Restano ovunque problemi a mezz’aria, dal turismo che preme per non perdere la prossima stagione – ormai alle porte – ma con misure tutte da inventare. Ognuno fa come può, gli altri guardano, imparano e a volte mostrano, ma la verità è che nessuno sa bene come fare. E soprattutto, che ogni cosa potrebbe finire da un momento all’altro, se la gente non ci mette testa e prudenza. Ecco, in una rapida carrellata, le riaperture di alcuni Paesi europei.

Belgio

Riaprono le aziende, ma niente da fare per bar e ristoranti.

Danimarca

Caso unico, la riapertura di centri commerciali e scuole: i ristoranti e i bar aprono il 18 maggio, mentre dall’8 giugno riaperture concesse a cinema, musei, zoo e via libera ad eventi con un massimo di 50 persone.

Francia

Conclusa la fase del lockdown, lunga 55 giorni, in Francia è iniziato l’allentamento delle misure: si può uscire di casa senza autorizzazioni, ma in due fasce di orario giornaliere  mezzi pubblici sono riservati soltanto a chi va al lavoro. Rientrano a scuola gli alunni delle elementari e riaprono i negozi di abbigliamento, libreria, parrucchieri e fiorai. Nulla di fatto per ristoranti, cinema e bar, per cui prosegue la serrata.

Germania

Riaprono i negozi, i ristoranti e gli hotel, rientro graduale degli studenti a scuola e ripartenza perfino della “Bundesliga”, il campionato di calcio tedesco. La cancelliera Merkel ha ceduto alle pressioni compatte dei 16 stati tedeschi, avvisando però che oltre i 50 contagi per 100mila abitanti scatterà in automatico un nuovo lockdown.

Gran Bretagna

BoJo, unico leader europeo colpito in prima persona dal coronavirus, concede poco: parchi aperti, spostamenti e sport individuale. Vietati gli assembramenti superiori a due persone e nessuna possibilità di fare visita agli amici. Riaprono anche i campi da golf, la pesca e il tennis, con l’ordine di rispettare i due metri di distanziamento sociale.

Grecia

Con un bilancio contenuto di vittime e contagi, la Grecia preme per farsi trovare pronta per la stagione estiva, consapevole di essere uno dei pochi posti appetibili per gli europei. Bar e ristoranti per adesso aprono in versione take-away, ma anche profumerie, negozi di abbigliamento, di elettronica ed elettrodomestici.

Olanda

Riaprono scuole e asili, librerie e parrucchieri.

Portogallo

Negozi, parrucchieri e concessionari di automobili hanno riaperto qualche giorno fa, il resto nelle prossime ore.

Spagna

Con esclusione di Barcellona e Madrid riaprono i bar, i parrucchieri e diverse tipologie di negozi, mentre ai ristoranti è concesso soltanto il servizio take-away e agli alberghi e villaggi sono concesse riaperture a patto di rispettare la misura massima di un terzo della capacità ricettiva. Timida riapertura anche di alcune spiagge, sotto sorveglianza della polizia.

Svizzera

Parrucchieri e saloni di bellezza hanno riaperto il 27 aprile, e solo in queste ore – visto il forte ribasso di casi nelle ultime due settimane - riaprono le scuole, i negozi, le biblioteche, i ristoranti e i bar, che non possono avere più di quattro persone allo stesso tavolo, con gli altri coperti ad almeno due metri di distanza.

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