Toglieteci tutto, ma non la carta igienica

| In UK è iniziata la caccia al doppio velo, che con la Brexit rischia di sparire visto che la quasi totalità di carta igienica utilizzata in UK arriva dall’Europa

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Un accordo, un nuovo referendum o il baratro del “no deal”? Sulla Brexit tutti gli scenari sono ancora possibili, ma se a Westminster le teste dure continueranno a incaponirsi, per i sudditi di Sua Maestà si prospettano tempo duri.

Fra le difficoltà già elencate da tempo i rischi di caos nei voli da e per l’Europa, il ritocco delle tariffe telefoniche, la carenza di medicinali e del cibo, o comunque un aumento dovuto alle nuove tassazioni, il crollo del mercato immobiliare e del potere d’acquisto della sterlina, le code alle frontiere per i controlli. Ma uno degli incubi peggiori non è per i formaggi francesi, la moda o i cibi italiani, niente da fare: gli inglesi hanno il terrore di restare senza carta igienica. 

Siccome buona parte di quella consumata nel Regno Unito arriva dalla UE, migliaia di inglesi ammassano i ripostigli di carta igienica, grosso modo come stanno facendo aziende specializzate che da mesi riempiono interi capannoni di doppio velo che non irrita. Un calcolo approssimativo parla di 3,5 milioni di rotoli messi via per i tempi bui, che sembrano tanti ma divisi per i sudditi di sua Maestà fanno qualche strappo a testa di cui andar gelosi. Da lì in poi ognuno sarà costretto ad arrangiarsi come meglio può.

Europa
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