Troppo violenta, Londra si svuota

| La comunità somala, fra le più colpite, ha iniziato a rimandare i propri figli in patria

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La violenza, in Somalia, è senza fine: stupri, rapimenti e violazioni dei diritti umani sono all’ordine del giorno, come testimoniato da diverse organizzazioni umanitarie. Per questo fa riflettere ancora di più, un’inchiesta appena pubblicata dal “Guardian” inglese, secondo cui parecchie famiglie di immigrati somali ha iniziato a riportare i propri figli in patria, piuttosto che lasciarli alla mercé di bande giovanili che impazzano e mietono vittime adolescenti ad ogni nuovo weekend. E quando va meglio, costringono i più giovani a diventare corrieri per alimentare indisturbati il traffico di droga.

Un segnale, sottolinea il quotidiano inglese, che nasconde anche una critica verso le forze dell’ordine, di fatto incapaci di arginare il fenomeno. Risultato: centinaia di giovani somali che ogni settimana si imbarcano verso casa dagli aeroporti di Londra, convinti dai genitori o addirittura dopo averlo chiesto di persona. E non è neanche un caso che il fenomeno nasca dalla comunità somala, statisticamente fra le più toccate dalla violenza delle gang.

Dall’inizio del 2019, le vittime dei coltelli delle gang londinesi sono già 19, e non va meglio da altre parti come Birmingham, dove lo scorso weekend tre adolescenti sono finiti all’ospedale con ferite d’arma da taglio. Un fenomeno così preoccupante da convincere la catena di supermercati “Asda” a togliere dagli scaffali i coltelli da cucina.

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