Quando una stelletta muore

| Aumentano in modo preoccupante i casi di suicidi tra le forze dell’ordine. Un convegno a Torino tenterà di dare delle risposte e soprattutto suggerire percorsi per aiutare chi sta chiedendo aiuto, anche se restando in silenzio

+ Miei preferiti
Di Germana Zuffanti
Il 26 febbraio prossimo a Torino, Palazzo Lascaris, sede del Consiglio Regionale del Piemonte, si terrà un convegno che già dal titolo promette di affrontare un tema scottante “Suicidi con le stellette: stress e rischio suicidario nelle forze dell’ordine”. Si parlerà degli ultimi casi di cronaca e verrà messo esaminato il rischio da stress e le problematiche legate ad una professione importante per la collettività, ma molto usurante dal punto di vista psichico e fisico.

Protagonista della tavola rotonda è il Dott. Stefano Callipo, Presidente dell’Osservatorio Violenza e Suicidio, Psicoterapeuta, Psicologo Clinico e Giuridico, nonché Responsabile della Linea di Assistenza Prevenzione Rischio Suicidario della Cassa di Assistenza Sanitaria Integrativa (Sanimpresa), Membro del Collegio Federativo di Cardiologia di cui fa parte e Docente all’Università Popolare di Firenze e docente dell’Accademia di psicoterapia SAPP, volto noto di trasmissioni televisive RAI e Mediaset come opinionista per fatti di cronaca nera.

Con lui saranno presenti voci altrettanto importanti: Patrizia Garofano del Cerchio Blu, Ludovica Fiorino, Psicologa e referente locale dell’Osservatorio, Antonella Simonato, medico legale e analista forense, Maurizio Cardona, avvocato e presidente di Diaction, Caterina Signa, psicoterapeuta e vicepresidente di Diaction, nonché Massimiliano Peggio, giornalista de La stampa che si è occupato del tema e che segue spesso casi di cronaca legati alle Forze dell’Ordine. Interverrà anche Luigi Capra in qualità di Segretario Generale per il Piemonte e la Valle D’Aosta del Sindacato Militare Italiano Carabinieri.

Dottor Callipo, lei rappresenta l’Osservatorio Violenza e suicidio: di cosa si occupa e come è nato?

L’Osservatorio Violenza e Suicidio è un’associazione no profit costituita da una rete di professionisti presenti su tutto il territorio nazionale, nata dall’esigenza di monitorare e intervenire in due delicatissimi campi, quello della violenza (intesa nel suo senso più ampio) e della prevenzione del rischio suicidario. L’Osservatorio ha una struttura federativa e attualmente una sede in 9 regioni italiane. L’Osservatorio monitorizza i fenomeni di assistenza, controllo e dialogo con le istituzioni, e di divulgazione attraverso congressi organizzati in tutta Italia: un ruolo di formazione ma soprattutto di prevenzione.

Lei è da sempre in prima linea su questi temi: oggi si parla in maniera allarmante del rischio suicidario tra le forze dell’ordine. Quali sono i fattori scatenanti? Spesso si tratta di soggetti deboli, con situazioni difficili, ma è sempre così?

Il rischio suicidario rimane un fenomeno ancor oggi sottovalutato, se pensiamo che soltanto in Italia miete circa 4 mila vittime ogni anno e costituisce una delle prime cause di morte nella fascia di età compresa fra i 15 e i 44 anni. Il suicidio affonda le sue radici in diversi contesti: spesso basta un evento precipitante per far scattare nel soggetto l’impulso suicidario. Ed è vero che nelle forze dell’ordine si verificano molti suicidi: la patogenesi dell’impulso suicida può essere dettata da vari fattori, tra i quali volumi di stress capaci di creare sentimenti che davanti ad un evento traumatico possono innescare comportanti patogeni.

Nella sua professione si è occupato di qualche caso in particolare legato alle forze dell’ordine? I soggetti che riconoscono di avere problemi cercano sostegno nel  proprio ambito lavorativo?

La sua domanda apre molti interrogatovi. Dobbiamo tener conto dei danni che oggi in Italia lo stigma suicidario ancora crea. Si ha vergogna e paura nel riferire a parenti amici, e persino ai medici, di pensare al suicidio. Si ha paura di passare per matto e di compromettere la propria vita sociale, professionale e familiare. Esistono casi molto delicati di persone appartenenti alle forze dell’ordine che meritano giuste e approfondite riflessioni. Teniamo conto inoltre che gran parte dei soggetti suicidari lanciano dei segnali prima del gesto estremo, anche se a volte difficili da cogliere. Di questo ne parlo anche nel mio libro, che uscirà il prossimo aprile, “Il Suicidio” (Edizioni Franco Angeli), dove illustro esattamente tali segnali e come posso essere interpretati per tempo.

Lei sostiene che il rischio suicidario inizia dalla comunicazione: ritiene che si possano creare programmi ad hoc per professioni a rischio o quello che già si fa sia sufficiente per scongiurare questa strage silenziosa?

Ritengo che si possa e si debba fare ancora molto: la strada da percorrere dev’essere costituita da specifici programmi di prevenzione, perché è la strada principale da percorrere per combattere e arginare questo subdolo fenomeno.

E’ difficile parlare di suicidi tra le forze dell’ordine senza polemiche: nel 2019 si parla di 70 suicidi, nel 2020 si sono verificati già 8 casi. Se ne parla sul momento, ma poi si torna al quotidiano?

Lei ha colto un punto dolente. Oggi si tende spesso ad evitare di parlare di suicidi, esistono molti casi taciuti, i dati tendono a sottostimate i confini epidemiologici del fenomeno, basti pensare che i tentativi di suicidio (si parla di 10/12 tentativi per ogni suicidio) sono difficilmente censibili se non quelli che richiedono un ricovero medico o ospedaliero. Ritengo, per concludere, che lavorare sia sui progetti di legge che su specifici programmi preventivi sia le strade da percorrere. Ma c’è ancora molta strada da fare, poiché anche il fattore culturale incide fortemente sullo stigma sociale.

Eventi
Gumball 3000: nessuna regola
Gumball 3000: nessuna regola
È la gara più folle del pianeta, affollata di Vip e ricconi perché promette adrenalina a mille e lussi di varia natura. Da poco è partita l’edizione numero 21: da Mykonos a Ibiza, 4800 km su strade aperte al traffico
La morte di Diana diventa attrazione di un parco
La morte di Diana diventa attrazione di un parco
Il “National Enquirer Live!”, aperto da pochi giorni in Tennessee, promette di far rivivere gli ultimi istanti di vita della Principessa, ma anche di fare due passi sulla scena del crimine di O.J. Simpson e di altri casi di cronaca
Salone del Libro di Torino, la rivoluzione dolce-amara
Salone del Libro di Torino, la rivoluzione dolce-amara
Così è stata definita dagli organizzatori, che sperano di aver messo da parte un anno difficile. A complicare il via della 32esima edizione la polemica sovranista
Salone del Libro, vigilia fra defezioni e appelli
Salone del Libro, vigilia fra defezioni e appelli
A poche ore dal via della 32esima edizione del “Salone Internazionale del Libro di Torino”, si accende la polemica per la presenza di una casa editrice sovranista
Annullato Woodstock 50
Annullato Woodstock 50
L’evento che avrebbe dovuto celebrare il mezzo secolo del concerto che santificò la “Summer of Love” è stato cancellato. Ma l’organizzatore non è d’accordo
Welcome, 2019
Welcome, 2019
Una selezione degli eventi più importanti dell’anno che sta arrivando
Il più grande raduno di sosia
Il più grande raduno di sosia
A Las Vegas si sono dati appuntamento le copie delle più grandi star presenti e passate. Un evento considerato la più importante convention di sosia professionisti del mondo
Giappone, il festival degli uomini nudi
Giappone, il festival degli uomini nudi
Si tiene ogni anno, da secoli, presso un tempio a poca distanza da Okayama: i partecipanti si accalcano per 30 minuti cercando di conquistare un ramoscello lanciato sulla folla
Il fantastico viaggio degli agrumi
Il fantastico viaggio degli agrumi
Due giorni, ospitati in uno dei beni protetti dal “FAI”, interamente dedicati alla scoperta del profumato universo degli agrumi: le origini, la storia, le infinite applicazioni
Cosmogarden, Brescia si tinge di verde
Cosmogarden, Brescia si tinge di verde
Dal 3 al 6 aprile torna al Brixia Forum la fiera dedicata al garden design. Tra le novità un’area per la sostenibilità ambientale e una rivolta ai progettisti del verde