Harry e Meghan, la rivolta dei bodyguard

| Militari altamente specializzati costretti a prendere il numero al supermercato per i salumi, o spediti a ritirare pacchi e fare commissioni. La nuova vita dei Sussex finisce sotto accusa, e da Scotland Yard parte la protesta

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Conclusa l’abbuffata della “Brexit”, i tabloid inglesi sono tornati ad occuparsi delle loro vittime preferite: Harry & Meghan. Questa volta, “The Sun” rivela il malumore che serpeggia fra gli uomini della scorta reale. Secondo alcune indiscrezioni, i “Sussex”, privi dei valletti di Buckingham Palace, avrebbero preso a utilizzare gli agenti come fattorini, utilizzandoli per andare a fare la spesa o per il disbrigo di commissioni.

Da qui, la frustrazione di decine di ufficiali dell’esercito decorati e iperspecializzati, esperti in arti marziali, nell’uso di armi ed esplosivi e con un passato su diversi fronti di guerra, costretti a fare la fila per il prosciutto cotto o nella rosticceria preferita da Meghan, dove fanno il pollo fritto che preferisce. Attualmente, la squadra inviata da Scotland Yard è composta da 15 uomini altamente addestrati nella protezione, compresi alcuni “Mounties” canadesi: i loro turni di servizio, due settimane per volta, 24 ore su 24, diventano sempre meno prevenire eventuali pericoli della coppia, e sempre più sottostare ai loro capricci. 

L’ex capo della “Royal Protection” Dai Davies è su tutte le furie: “Considero fuori dalla sfera di competenza degli addetti alla protezione reale fare commissioni e andare in giro per shopping. La loro priorità è la protezione ravvicinata e come tali devono rimanere attaccati ai Duchi come della colla. E anche se è inevitabile la nascita di un rapporto confidenziale con il datore di lavoro, va sempre usato un approccio di buon senso: oltretutto è anche potenzialmente pericoloso, perché se dovesse succedere qualcosa non sarebbe bene che uno di loro fosse fuori a comprare il pane o a prendere il caffè”.

Gli agenti, secondo la rivelazione, starebbero accumulando fatture a sei zeri per voli, noleggi auto, stipendi e straordinari. Secondo i vicini di casa dei Sussex, “Le guardie del corpo hanno una flotta di auto noleggiate localmente, tutte Range Rover, Land Rover e potenti SUV. Ci sono 10-15 tipi corpulenti che si aggirano in zona, ed è difficile non notarli in un posto isolato come questo”.

L’inchiesta non fa che accrescere la polemica ancora in corso su chi pagherà la sicurezza del Sussex, che al momento sembra ferma ad una possibile condivisione dei costi fra Gran Bretagna e Canada, ma secondo gli esperti anche così la protezione della coppia costerà fra i 3 e i 6 milioni di sterline all’anno. Lo staff di Harry e Meghan si è rifiutato di commentare la notizia.

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