Chaplin, il comico conquistatore

| Quattro mogli ragazzine e innumerevoli avventure (un biografo assicura che ebbe 2 mila amanti) fanno di Chaplin una vera macchina del sesso, figura ben lontana dall’immagine che dava di sé nei suoi film. Dall’ultima moglie ebbe otto figli

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Di Marco Belletti
In realtà non ci sono documenti che certificano il 16 aprile 1889 come data di nascita di Charles Chaplin, ma da tempo si considera quello il giorno in cui vide la luce a Londra uno dei più grandi attori comici del mondo, che purtroppo sembra fosse anche un uomo dispotico, che umiliava i figli e maltrattava le mogli.

Nacque in una famiglia che oggi definiremmo disagiata, con il padre senza lavoro e la madre psicotica: iniziò da ragazzo a calcare i palcoscenici di periferia fino a quando si accorse di lui Fred Karno – grande mimo inglese dell’epoca – che gli insegnò il mestiere. Passò così dal ballare il tip tap in piccoli e fatiscenti teatri alle luci di Broadway e ai fasti di Hollywood in pochissimi anni. Secondo il biografo Peter Ackroyd, che nel 2014 ha dedicato un volume all’attore inglese (“Charlie Chaplin: a Brief Life”), già nel 1915 – a soli 26 anni – era l’uomo più famoso del mondo. Lo scrittore rivela che, nonostante le sue umili origini e la bassa statura (era alto 1 metro e 65 centimetri), lo stipendio stellare che incassava in quegli anni e l’adorazione del pubblico soprattutto femminile, permisero a Chaplin di andare a letto con almeno 2 mila donne. E probabilmente, viste le scelte che fece con quelle che porto all’altare, tutte molto giovani.

Si sposò la prima volta nel 1918, quando aveva 29 anni e la moglie 17. Una seconda volta a 35 anni con una ragazza di 16, perché incinta. Sposò una terza donna quando lui aveva 43 anni e lei 21, ma fu ingannato in quanto credeva ne avesse 17. La quarta e ultima ne aveva 18 quando fu impalmata da un 54enne Chaplin. Ma andiamo con ordine.

In ogni festa di Hollywood (sembra non ne abbia mai organizzata una, in quanto era piuttosto avaro) Chaplin abbandonava la bombetta e il bastone e vestiva con estrema eleganza sfoderando tutto il suo fascino. “Il mio ideale di donna? – confidò nel 1926 a Vanity Fair – potrei non essere davvero innamorato di lei, ma lei dovrebbe essere totalmente innamorata di me”. E furono in molti ad affermare all’epoca che Chaplin era ossessionato dalle donne, soprattutto minorenni e faceva una corte spietata a tutte le sue partner sul set, che ci andasse a letto oppure no. Lungo l’elenco di conquiste: Edna Purviance, Lila Lee, Josephine Dunn, Anna Q. Nilson, Thelma Morgan Converse, May Collins, Claire Windsor, Clare Sheridan, Pola Negri…

La prima delle “ninfette” - come furono chiamate dai pettegolezzi - che sposò nel 1918 fu la diciassettenne bionda Mildred Harris che divenne la signora Chaplin quando già era incinta: meno di due giorni dopo il matrimonio già firmava un contratto del produttore Louis Mayer per recitare con il marito, che non la prese affatto bene. Tra l’altro Mildred non era proprio una bellezza, ma a sentire Mayer aveva un grande potenziale commerciale. Il figlio visse solo tre giorni, Chaplin perse interesse per la moglie e ben presto iniziarono ad accusarsi l’un l’altro (lei lo incolpava di crudeltà, lui di infedeltà) con enorme risalto mediatico.

Divorziarono nel 1920 e nello stesso anno Chaplin incontrò la dodicenne Lillita MacMurray che tenne nascosta fino a quando compì 16 anni: allora le diede il nome d’arte di Lita Grey, provò a lanciarla nel cinema – ebbe anche una piccola parte nel film “La febbre dell’oro” del 1924 – e quando (sembra consigliata dalla madre) la ragazza rimase incinta, fu costretto a sposarla in segreto nel novembre 1924. Tra i tradimenti di lui e il fallimento come attrice di lei, ebbero due figli e divorziarono nel 1927. In seguito, Lita raccontò ai giornalisti che l’ex marito era capace di fare sesso anche sei volte per notte e che avesse preteso da lei “di gratificare i suoi innaturali, perversi e degenerati desideri sessuali”. L’attore negò ogni accusa ma fu costretto a concedere all’ex moglie 625mila dollari di alimenti. Forse fu anche per questa spesa (che andò ad aggiungersi a quella che già pagava per Mildred) che Chaplin aumentò il suo ritmo lavorativo.

Lasciata Lita, Chaplin era ormai un divo assoluto di Hollywood ed evitò accuratamente per qualche anno di legarsi sentimentalmente: è allora che probabilmente sfogò le sue pulsioni sessuali con un gran numero di ragazze, tutte giovanissime. Fino a quando conobbe Paulette Goddard che dimostrò di conoscere le debolezze dell’attore: gli disse di avere 17 anni quando in realtà ne aveva 22. Recitarono insieme in “Tempi moderni” nel 1936 e forse si sposarono in gran segreto, anche se non esistono documenti ufficiali che attestino il matrimonio. Il loro rapporto durò quattro anni e secondo quanto la Goddard raccontò anni dopo a un giornalista, fu un periodo per lei molto difficile, costretta a sopportare le violenze verbali e le angherie del marito, che la abbandonò qualche giorno prima del debutto nei cinema del film “Il grande dittatore”.

Questa volta trascorsero soltanto tre anni senza legami ma con innumerevoli avventure tra le numerose fan che accettavano di essere prede sessuali dell’attore, pur di trascorrere qualche ora in sua compagnia. Nel 1943, sommerso da accuse di essere vicino al comunismo (fatto gravissimo in quegli anni negli Stati Uniti), un Chaplin ormai 54enne sposò Oona O’Neill, figlia 18enne del celebre drammaturgo e premio Nobel Eugene O’Neill, che aveva la stessa età del neo-genero. O’Neill padre prese talmente male il matrimonio che diseredò la figlia, ma nonostante le premesse e le esperienze precedenti di Chaplin non fossero di buon auspicio, la coppia restò insieme fino alla morte di lui ed ebbe otto figli: Geraldine, Michael, Josephine, Victoria, Eugene, Jane, Annette e Christopher.

Nel 1952, durante un viaggio a Londra per presentare il film “Luci della ribalta” a Chaplin fu notificato dal governo degli Stati Uniti che non era persona gradita per “gravi motivi di sfregio della moralità pubblica e per le critiche trasparenti dai suoi film al sistema democratico del Paese che pure accogliendolo gli aveva dato celebrità e ricchezza”: la coppia si trasferì in Svizzera, dove l’attore morì nel 1977, a 88 anni.

Tre mesi dopo la morte, il corpo di Chaplin fu trafugato dal cimitero di Corsier-sur-Vevey e alla vedova furono richiesti 600 mila franchi svizzeri per la restituzione. Oona rifiutò di trattare con i ladri del cadavere che furono in seguito catturati e la salma recuperata.

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