Charles Webb, il laureato che abbandona tutto e tutti

| A soli 24 anni, lo scrittore californiano pubblica il primo romanzo, diventato un film di grande successo. Nonostante i guadagni che potrebbe ricavare dai diritti d’autore, decide di vivere in condizioni di estrema povertà

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Di Marco Belletti
Tipo davvero originale, Charles Webb. Vive, per scelta, tutta la sua esistenza in povertà eppure è nato in una famiglia benestante e il lavoro che svolge gli potrebbe garantire guadagni considerevoli. E invece rinuncia all’eredità ricevuta dal padre (un celebre e ricco cardiologo) e chiede solo 20 mila dollari in cambio dei diritti d’autore per adattare un suo romanzo in un film. Ed elargisce quella cifra alla “Anti-Defamation League”. Regala tutti i suoi beni, anche opere del fotografo Robert Rauschenberg e di Andy Warhol, e la sua casa, tanto che con la moglie vive per lunghi anni in un Volkswagen Bully tra campeggi, parcheggi e colonie per nudisti, dove i due svolgono lavori occasionali per sopravvivere.

Non è facile comprendere Charles Webb, che nasce il 9 giugno 1939 a San Francisco, ma che si trasferisce già bambino a Los Angeles. Con una madre appartenente all’alta borghesia e protagonista nei salotti buoni della città, Webb ha il futuro già scritto: giovane radical chic e laureato in un’università della cosiddetta “Ivy League”. Charles rinuncia a questi privilegi che a sentire lui fanno “venire la depressione a un ragazzo nevrotico, maniaco e demoralizzato”.

Dopo la laurea in letteratura al “Williams College”, in Massachusetts, Webb ottiene una borsa di studio in scrittura creativa e nel 1963 pubblica il suo primo romanzo. La casa editrice fa scrivere sulla quarta di copertina: “un romanzo sulla gioventù di oggi, come non l’avete mai letta”. Il protagonista, Benjamin Braddock, è evidentemente il suo alter ego, ma Webb ha sempre precisato che al contrario del suo personaggio, lui non ha mai avuto nessuna storia con una donna molto più anziana. In realtà, la Mrs Robinson del romanzo ha avuto una persona reale da cui Webb è stato influenzato. “Mi sono ispirato alla moglie di un collega di mio padre che giocava a bridge”, racconterà anni dopo. L’esimio e ricco cardiologo non apprezza il romanzo del figlio, ritiene che quella brutta storia getti discredito e vergogna alla sua rispettata famiglia, così un giorno prende la copia di “The Graduate” (“Il laureato”, questo il titolo del romanzo) che gli ha regalato Charles e la scaglia a terra urlando “è una merda!”.

Nessuno è profeta in patria, recita un vecchio adagio, e in effetti il libro di Webb non è proprio una schifezza, visto il successo che riscuote e continua ad avere a quasi 60 anni dalla pubblicazione. È un romanzo pervaso da dialoghi noiosi – un po’ come in “The Caretaker” di Harold Pinter – e da incertezze generazionali maturate nello scenario destabilizzato negli anni della guerra in Vietnam. Fin da subito le recensioni dei critici sono positive e le vendite più che dignitose per un autore debuttante di soli 24 anni. Webb vende, come visto, i diritti cinematografici al produttore Larry Turman per 20 mila dollari e accetta un contratto che lo obbliga a realizzare un seguito che dovrà essere revisionato e approvato dalla casa produttrice, con un compenso infimo.

Ma allo scrittore tutto questo non interessa e quando Turman – dopo che il film ha incassato oltre 100 milioni di dollari – mosso a pietà dall’autore che vive di stenti gli regala 10mila dollari, Webb li rifiuta (come del resto tutte le successive royalties) e regala il denaro all’ONG “Anti-Defamation League”. Lo scrittore decide anche di non recarsi alla première del film e regala i biglietti a uno sconosciuto.

Libro e film raccontano la storia di Benjamin Braddock, rampollo di una ricca famiglia statunitense, che torna a casa dopo aver conseguito la laurea. Nutre un profondo rifiuto nei confronti della società ipocrita e corrotta che lo circonda. La signora Robinson – un’amica di famiglia che si innamora di lui – lo trasforma nel suo amante ma quando Benjamin conosce Elaine, la figlia della signora Robinson, non ha un attimo di esitazione: lascia la madre per la figlia e fugge con lei sulla sua Alfa Romeo Duetto abbandonando ogni bene materiale e tutte le persone che conoscono.

Dopo l’uscita del film, l’anti-materialismo cosmico e il pauperismo antagonista segnano la vita a Webb: “Quando finisci il denaro – afferma lo scrittore – è un’esperienza purificatoria perché fa bene alla mente come nient’altro. A volte rimpiangi di non avere in banca titoli di Stato o altri beni materiali, poi raggiungi un livello per cui riesci a vedere dentro le cose”.

Webb rinuncia così all’eredità del padre, regala la casa al mare fuori Los Angeles e la stessa fine fanno le “opprimenti” proprietà di sua moglie Eve Rudd, un’artista discendente dai pellegrini della Mayflower, eccentrica ereditiera della East Coast. Tutto viene regalato a conoscenti, associazioni o anche a sconosciuti, pur di sbarazzarsene. I coniugi Webb vivono in motel, luoghi di fortuna, a volte sotto i ponti, in comunità nudiste e per vivere chiedono l’elemosina e accettano i lavori più umili.

Si sposano nel 1962, lo stesso anno in cui Charles scrive “Il laureato”, dopo che avevano già organizzato l’anno precedente un matrimonio riparatore per una gravidanza della donna, sposalizio poi annullato per un aborto spontaneo. Dalla loro unione nascono John e David e ben presto Eve decide di cambiare il suo nome in Fred, contro il femminismo dilagante di quegli anni. I due vivono insieme fino alla morte dell’uomo. In realtà divorziano nel 1981: non hanno mai spiegato il motivo, forse per protestare contro l’istituzione del matrimonio. Uno dei figli seguirà le loro orme e diventerà un “performance artist” che mangerà una copia del romanzo del padre con salsa di mirtilli.

Sono numerosi i romanzi successivi, tutti con poco successo soprattutto perché Webb non intende assolutamente promuoverli (“Sarebbe come cibare mucche con carcasse di mucche pazze” spiega) e rifiuta di far scrivere sulle copertine “dall’autore de Il Laureato”. Quando negli anni Duemila i suoi libri ottengono un po’ di successo – per esempio “Volare via” diventa il film “Hope Springs con Colin Firth – Webb regala i diritti per dare vita a un nuovo premio per le “minoranze creative”. Nel 2007 vede la luce “Home School” (in italiano “Bentornata, Mrs Robinson”), sequel del primo romanzo che permette all’autore di incassare in Gran Bretagna 30 mila sterline con una parte delle quali paga i debiti ed evita lo sfratto mentre il resto lo regala a sconosciuti.

Webb e la ex moglie si trasferiscono a Eastbourne, in Sussex, nel sud est dell’Inghilterra, dove vivono per un certo periodo sotto falso nome, fino al 16 giugno di quest’anno, quando lo scrittore muore, a 81 anni, per una malattia del sangue.

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